domenica 7 marzo 2010
La democrazia in lutto
Date un'occhiata al fruppo facebook http://www.facebook.com/group.php?v=wall&ref=mf&gid=358735789264 che raccoglie le proteste di tutti coloro che ritengono un grave episodio di arroganza il cosiddetto decreto salvaliste.
mercoledì 3 marzo 2010
Locandina incontro a Palazzo Mauri 8 marzo

Ecco la locandina dell'incontro che si terrà a Palazzo Mauri a Spoleto alle ore 9.00 dedicato alla violenza sulle donne.
Tra gli organizzatori L’Associazione di volontariato Donne contro la guerra che ha aperto un punto d’ascolto per donne che si trova in via Cerquiglia n°74 ed è aperto tutti i mercoledì dalle ore 16 alle 19.
Rispondono al numero 349 3105466 dal lunedì al venerdì dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle 16,00 alle 19,00.
Si offre: accoglienza, ascolto, sostegno e avvio alla rete dei servizi territoriali.
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martedì 2 marzo 2010
NUOVA SEDE!
Finalmente!
Dopo la chiusura della sede di via Norcia e dopo le varie peregrinazioni presso le case dei compagni che gentilmente ci hanno ospitato, abbiamo finalmente una nuova sede!
Siamo in Via Cerquiglia e quanto prima inaugureremo la sede come merita.
Nei prossimi post datremo notizie più precise......
Coming soon.
Dopo la chiusura della sede di via Norcia e dopo le varie peregrinazioni presso le case dei compagni che gentilmente ci hanno ospitato, abbiamo finalmente una nuova sede!
Siamo in Via Cerquiglia e quanto prima inaugureremo la sede come merita.
Nei prossimi post datremo notizie più precise......
Coming soon.
Federazione della Sinistra.Lista dei candidati alle elezioni regionali 2010 per l'umbria
Ecco la lista dei candidati della Federazione della Sinistra in vista delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010.
LISTA PROVINCIA DI PERUGIA
1)Goracci Orfeo
2)Vinti Stefano... Mostra tutto
3)Benigni Furio Ferruccio
4)Buono Chiara
5)Carpinelli Roberto
6) COLTORTI MAURA, segretaria del circolo di Spoleto
7) Feligioni Stefano
8)Finzi Tatiana
9)Fugnanesi Giampiero
10)Giorgetti Maria Palma detta "Lella"
11)Granocchia Giuliano
12 )Mari Manuela
13)Monaco Oscar
14)Pellegrino Manuela
15)Peverini Alessandro
16)Schippa Gianluca
17)Tampellini Pierluigi detto "Stefano"
18)Tomassini Enzo
LISTA PROVINCIA DI TERNI
1)Stufara Damiano
2)Grassi Luna
3)Mascio Giuseppe
4)Piantoni Piera
5)Ragno Veriano
6)Urbani Valter
LISTA PROVINCIA DI PERUGIA
1)Goracci Orfeo
2)Vinti Stefano... Mostra tutto
3)Benigni Furio Ferruccio
4)Buono Chiara
5)Carpinelli Roberto
6) COLTORTI MAURA, segretaria del circolo di Spoleto
7) Feligioni Stefano
8)Finzi Tatiana
9)Fugnanesi Giampiero
10)Giorgetti Maria Palma detta "Lella"
11)Granocchia Giuliano
12 )Mari Manuela
13)Monaco Oscar
14)Pellegrino Manuela
15)Peverini Alessandro
16)Schippa Gianluca
17)Tampellini Pierluigi detto "Stefano"
18)Tomassini Enzo
LISTA PROVINCIA DI TERNI
1)Stufara Damiano
2)Grassi Luna
3)Mascio Giuseppe
4)Piantoni Piera
5)Ragno Veriano
6)Urbani Valter
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elezioni regionali 2010
sabato 6 febbraio 2010
Gruppo facebook di prc spoleto
Abbiamo aperto un gruppo su facebook.
Ti invitiamo a seguire le nostre attività su facebook a questo indirizzo:
http://www.facebook.com/prc.spoleto
Ti aspettiamo!
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http://www.facebook.com/prc.spoleto
Ti aspettiamo!
martedì 14 luglio 2009
Contro il DL Alfano
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domenica 12 luglio 2009
Diritto alla Rete - Contro il Decreto Alfano
Dal sito di Repubblica., a firma di Vittorio Zambardino.
"Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da un susseguirsi di iniziative legislative apparentemente estemporanee e dettate dalla fantasia dei singoli parlamentari ma collegate tra loro da una linea di continuità: la volontà della politica di soffocare ogni giorno di più la Rete come strumento di diffusione e di condivisione libera dell’informazione e del sapere.
Le disposizioni contenute nel Decreto Alfano sulle intercettazioni rientrano all’interno di questa offensiva.
Il cosiddetto “obbligo di rettifica“ imposto al gestore di qualsiasi sito informatico (dai blog ai social network come Facebook e Twitter fino a …. ) appare chiaramente come un pretesto, un alibi. I suoi effetti infatti - in termini di burocratizzazione della Rete, di complessità di gestione dell’obbligo in questione, di sanzioni pesantissime per gli utenti - rendono il decreto una nuova legge ammazza-internet.
Rispetto ai tentativi precedenti questo è perfino più insidioso e furbesco, perché anziché censurare direttamente i siti e i blog li mette in condizione di non pubblicare più o di pubblicare molto meno, con una norma che si nasconde dietro una falsa apparenza di responsabilizzazione ma che in realtà ha lo scopo di rendere la vita impossibile a blogger e utenti di siti di condivisione.
I blogger sono già oggi del tutto responsabili, in termini penali, di eventuali reati di ingiuria, diffamazione o altro: non c’è alcun bisogno di introdurre sanzioni insostenibili per i “citizen journalist“ se questi non aderiscono alla tortuosa e burocratica imposizione prevista nel Decreto Alfano.
La pluralità dell’informazione, non importa se via internet, sui giornali, attraverso le radio o le tv o qualsiasi altro mezzo, costituisce uno dei diritti fondamentali dell’uomo e del cittadino e, probabilmente, quello al quale sono più direttamente connesse la libertà e la democrazia.
Con il Decreto Alfano siamo di fronte a un attacco alla libertà di di tutti i media, dal grande giornale al più piccolo blog.
Per questo chiediamo ai blog e ai siti italiani di fare una giornata di silenzio, con un logo che ne spiega le ragioni, nel giorno in cui anche i giornali e le tv tacciono. E’ un segnale di tutti quelli che fanno comunicazione che, insieme, dicono al potere: “Non vogliamo farci imbavagliare”.
Invitiamo quindi tutti i cittadini che hanno un blog o un sito a pubblicare il 14 luglio prossimo questo logo e a tenerlo esposto per l’intera giornata, con un link a questo manifesto.
Non si tratta di difendere la stampa, la tv, la radio, i giornalisti o la Rete ma di difendere con fermezza la libertà di informazione e con questa il futuro della nostra democrazia."
"Gli ultimi mesi sono stati caratterizzati da un susseguirsi di iniziative legislative apparentemente estemporanee e dettate dalla fantasia dei singoli parlamentari ma collegate tra loro da una linea di continuità: la volontà della politica di soffocare ogni giorno di più la Rete come strumento di diffusione e di condivisione libera dell’informazione e del sapere.
Le disposizioni contenute nel Decreto Alfano sulle intercettazioni rientrano all’interno di questa offensiva.
Il cosiddetto “obbligo di rettifica“ imposto al gestore di qualsiasi sito informatico (dai blog ai social network come Facebook e Twitter fino a …. ) appare chiaramente come un pretesto, un alibi. I suoi effetti infatti - in termini di burocratizzazione della Rete, di complessità di gestione dell’obbligo in questione, di sanzioni pesantissime per gli utenti - rendono il decreto una nuova legge ammazza-internet.
Rispetto ai tentativi precedenti questo è perfino più insidioso e furbesco, perché anziché censurare direttamente i siti e i blog li mette in condizione di non pubblicare più o di pubblicare molto meno, con una norma che si nasconde dietro una falsa apparenza di responsabilizzazione ma che in realtà ha lo scopo di rendere la vita impossibile a blogger e utenti di siti di condivisione.
I blogger sono già oggi del tutto responsabili, in termini penali, di eventuali reati di ingiuria, diffamazione o altro: non c’è alcun bisogno di introdurre sanzioni insostenibili per i “citizen journalist“ se questi non aderiscono alla tortuosa e burocratica imposizione prevista nel Decreto Alfano.
La pluralità dell’informazione, non importa se via internet, sui giornali, attraverso le radio o le tv o qualsiasi altro mezzo, costituisce uno dei diritti fondamentali dell’uomo e del cittadino e, probabilmente, quello al quale sono più direttamente connesse la libertà e la democrazia.
Con il Decreto Alfano siamo di fronte a un attacco alla libertà di di tutti i media, dal grande giornale al più piccolo blog.
Per questo chiediamo ai blog e ai siti italiani di fare una giornata di silenzio, con un logo che ne spiega le ragioni, nel giorno in cui anche i giornali e le tv tacciono. E’ un segnale di tutti quelli che fanno comunicazione che, insieme, dicono al potere: “Non vogliamo farci imbavagliare”.
Invitiamo quindi tutti i cittadini che hanno un blog o un sito a pubblicare il 14 luglio prossimo questo logo e a tenerlo esposto per l’intera giornata, con un link a questo manifesto.
Non si tratta di difendere la stampa, la tv, la radio, i giornalisti o la Rete ma di difendere con fermezza la libertà di informazione e con questa il futuro della nostra democrazia."
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sabato 27 giugno 2009
Risultato ballottaggi elezioni comunali 2009
Esito definitivo del ballottaggio del 21 e 22 giugno 2009:
Benedetti Daniele Voti 10814 53,23%
Coalizione composta da: PD, IDV, PRC, Lista Spoleto Città Unita, Socialisti Riformisti
Loretoni Angelo Voti 9501 46,77%
Coalizione composta da: PDL, Lega Nord, La Destra, Lista Rinnovamento Angelo Loretoni
Benedetti Daniele Voti 10814 53,23%
Coalizione composta da: PD, IDV, PRC, Lista Spoleto Città Unita, Socialisti Riformisti
Loretoni Angelo Voti 9501 46,77%
Coalizione composta da: PDL, Lega Nord, La Destra, Lista Rinnovamento Angelo Loretoni
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domenica 21 giugno 2009
Dettaglio preferenze lista Rifondazione Comunista
COLTORTI MAURA 47
GOBBI TONINO 25
DE LEO TERESA 18
ZUCCARI GIANFRANCO 14
PANNACCIO SAURO 14
VILLAN GRAZIA 14
SINIBALDI ALESSANDRO 14
ANTONINI MARINA 13
TABORITI FAUSTO 13
FILETTI CARLO 13
PALMIERI PIERNERA CRISTIANO 11
PAGLIAROLA ALESSANDRO 11
OTTAVIANI CHIARA 11
MASSARI SABATINO 10
ADOBBATO ANTONIO MICHELE 10
DONNOLA RAMON 9
DARI DANIELE 9
FELICIANI ALESSIO 8
NITTI NICOLA 6
SCERBO EMILIO 6
CIMARELLI VALENTINO 4
GIANCHETTINI CARLA 3
LILLI BEATRICE 3
PALMUCCI DAVID 3
BRUGNOLO GIORGIO 4
QUONDAM ANTONIO GERMANA 1
CARLINI ROMINA 1
SAVERI MARCO 0
FABIANI MARCO 0
GOBBI TONINO 25
DE LEO TERESA 18
ZUCCARI GIANFRANCO 14
PANNACCIO SAURO 14
VILLAN GRAZIA 14
SINIBALDI ALESSANDRO 14
ANTONINI MARINA 13
TABORITI FAUSTO 13
FILETTI CARLO 13
PALMIERI PIERNERA CRISTIANO 11
PAGLIAROLA ALESSANDRO 11
OTTAVIANI CHIARA 11
MASSARI SABATINO 10
ADOBBATO ANTONIO MICHELE 10
DONNOLA RAMON 9
DARI DANIELE 9
FELICIANI ALESSIO 8
NITTI NICOLA 6
SCERBO EMILIO 6
CIMARELLI VALENTINO 4
GIANCHETTINI CARLA 3
LILLI BEATRICE 3
PALMUCCI DAVID 3
BRUGNOLO GIORGIO 4
QUONDAM ANTONIO GERMANA 1
CARLINI ROMINA 1
SAVERI MARCO 0
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Risultati elezioni comunali 2009
Benedetti Daniele 11089 46,92
Partito Democratico 7552 33,24%
Socialisti Riformisti P.S.E. 1657 7,29%
Città Unita - Daniele Benedetti 928 4,08%
Rifondazione Partito Comunista 453 1,99%
Di Pietro - Italia dei Valori 363 1,6%
Loretoni Angelo 9006 38,11%
Il Popolo della Libertà 4972 21,88%
Rinnovamento - Angelo Loretoni 2663 11,72%
La Destra 409 1,8%
Lega Nord Umbria 226 0,99%
Grifoni Sergio 1078 4,56%
Prima Spoleto 1051 4,63%
Parente Carmelo 821 3,47%
Spoleto 5 Stelle 761 3,35%
Galli Leodino 605 2,56%
Unione di Centro 691 3,04%
Gervasi Moreno 394 1,67%
Spoleto Futuro - Moreno Gervasi 391 1,72%
Fabiani Aurelio 386 1,63%
Casa Rossa 360 1,58%
Calabresi Giampiero 254 1,07%
Sinistra Per Spoleto - Calabresi 244 1,07%
Partito Democratico 7552 33,24%
Socialisti Riformisti P.S.E. 1657 7,29%
Città Unita - Daniele Benedetti 928 4,08%
Rifondazione Partito Comunista 453 1,99%
Di Pietro - Italia dei Valori 363 1,6%
Loretoni Angelo 9006 38,11%
Il Popolo della Libertà 4972 21,88%
Rinnovamento - Angelo Loretoni 2663 11,72%
La Destra 409 1,8%
Lega Nord Umbria 226 0,99%
Grifoni Sergio 1078 4,56%
Prima Spoleto 1051 4,63%
Parente Carmelo 821 3,47%
Spoleto 5 Stelle 761 3,35%
Galli Leodino 605 2,56%
Unione di Centro 691 3,04%
Gervasi Moreno 394 1,67%
Spoleto Futuro - Moreno Gervasi 391 1,72%
Fabiani Aurelio 386 1,63%
Casa Rossa 360 1,58%
Calabresi Giampiero 254 1,07%
Sinistra Per Spoleto - Calabresi 244 1,07%
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domenica 14 giugno 2009
Elezioni provinciali 2009 a Spoleto
Guasticchi Marco Vinicio 11246 50,37%
Partito Democratico 8121 37,8%
Di Pietro - Italia dei Valori 989 4,6%
Sinistra e Libertà per l'Umbria 731 3,4%
Partito della Rifondazione Comunista 638 2,97%
Comunisti Italiani - Per La Sinistra 541 2,52%
Asciutti Franco 8978 40,21%
Il Popolo della Libertà - Berlusconi per Asciutti 7895 36,74%
Lega Nord Umbria - Bossi 636 0 2,96%
Ronconi Maurizio 1096 4,91%
Unione Di Centro - Casini 1019 4,74%
Fagiolari Ivo 647 2,9%
La Destra 590 2,75%
Bolletta Giorgio 194 0,87%
Sinistra Critica - Ecologista Comunista Femminista 182 0,85%
Partito Democratico 8121 37,8%
Di Pietro - Italia dei Valori 989 4,6%
Sinistra e Libertà per l'Umbria 731 3,4%
Partito della Rifondazione Comunista 638 2,97%
Comunisti Italiani - Per La Sinistra 541 2,52%
Asciutti Franco 8978 40,21%
Il Popolo della Libertà - Berlusconi per Asciutti 7895 36,74%
Lega Nord Umbria - Bossi 636 0 2,96%
Ronconi Maurizio 1096 4,91%
Unione Di Centro - Casini 1019 4,74%
Fagiolari Ivo 647 2,9%
La Destra 590 2,75%
Bolletta Giorgio 194 0,87%
Sinistra Critica - Ecologista Comunista Femminista 182 0,85%
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Risultati Elezioni Europee a Spoleto
Risultati per le elezioni europee a Spoleto.
Il Popolo della Libertà 8954 39,5%
Partito Democratico 8074 35,61%
Italia dei Valori - Lista Di Pietro 1400 6,18%
Unione Democratici Cristiani (UDC) 1034 4,56%
Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea - Partito dei Comunisti Italiani 760 3,35%
Lega Nord 629 2,77%
Lista Emma Bonino - Marco Pannella 570 2,51%
Sinistra e Libertà - Federazione dei Verdi 418 1,84%
Partito Comunista dei Lavoratori 199 0,88%
Il Popolo della Libertà 8954 39,5%
Partito Democratico 8074 35,61%
Italia dei Valori - Lista Di Pietro 1400 6,18%
Unione Democratici Cristiani (UDC) 1034 4,56%
Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea - Partito dei Comunisti Italiani 760 3,35%
Lega Nord 629 2,77%
Lista Emma Bonino - Marco Pannella 570 2,51%
Sinistra e Libertà - Federazione dei Verdi 418 1,84%
Partito Comunista dei Lavoratori 199 0,88%
sabato 6 giugno 2009
Appello al voto del Partito della Rifondazione comunista di Spoleto

Dopo un lungo periodo di assenza, il PRC di Spoleto si è ripresentato alle elezioni amministrative forte di una lista del tutto rinnovata e con alcuni candidati indipendenti, con l'intento di rappresentare al meglio le ragioni della sinistra nella città di Spoleto.
Abbiamo di fronte a noi delle sfide difficili e impegnative.
Abbiamo di fronte a noi una crisi drammmatica che sta facendo molti danni ai lavoratori e alle famiglie.
Abbiamo una recessione di cui non vediamo la fine e che probabilmente durerà ancora a lungo.
A contrastare questa crisi, abbiamo un governo di destra xenofoba e intollerante, che nega la crisi e aspetta tempi migliori senza fare nulla, se non occuparsi di veline e di trasferimenti di calciatori.
Però rischiamo di non avere più neanche la sinistra, nè a livello nazionale nè a livello locale.
Per tutti questi motivi chiediamo il voto di tutti coloro che hanno a cuore la difesa dei diritti dei più deboli.
Come PRC vogliamo dare il nostro contributo alla gestione della crisi "da sinistra" e vogliamo riportare al centro dell'agenda politica le nostre ragioni:
la difesa del lavoro e dei lavoratori
la tutela dei diritti
la ricerca e la costruzione di un nuovo modello di sviluppo
la crescita della demomcrazia.
Abbiamo fatto un accordo con altre forze politiche e sosteniamo il candidato sindaco Daniele Benedetti, perchè crediamo che la difesa dei diritti dei più deboli debba essere fatta anche dentro le istituzioni.
Facciamo allora appello a tutti gli elettori che vogliono garantire lapresenza della sinistra in questa città, nel nostro Paese e in Europa:
chiediamo a tutti un voto utile per una prospettiva concreta di determinare "da sinistra" le scelte politiche che ci riguardano tutti.
Ricordate: il voto utile è quello alla nostra lista: SE NON CI SEI NON CONTI!
Il 6 e 7 giugno votate le liste del Partito della Rifondazione Comunista!
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Appello al voto di Paolo Ferrero, segretario PRC
FERRERO: VOTARE COMUNISTA CONTRO LE POLITICHE DI PDL E PD
venerdì 05 giugno 2009
Venti anni di liberismo e di strapotere padronale ci hanno portato una crisi economica e sociale pesantissima.
Venti anni di moderatismo, trasformismo, concertazione hanno tolto punti di riferimento a sinistra e contribuito pesantemente alla perdita di credibilità della politica.
La destra populista oggi sguazza allegramente nella melma proponendo razzismo, egoismo individuale, identificazione nel capo. La destra è il collettore della distruzione di speranze e di coesione sociale frutto delle politiche liberiste e dell’ignavia della sinistra.
Le sinistre moderate attaccano Berlusconi, lo contrastano sul piano istituzionale ma non propongono una alternativa economica e sociale, che cambi le condizioni di vita e di lavoro di milioni di persone. In Europa PD e IdV governano con Berlusconi sulla base di politiche liberiste folli che stanno mettendo i lavoratori l’uno contro l’altro; Di Pietro vota e Franceschini si astiene sul federalismo fiscale; nessuno protesta per i miliardi stanziati per caccia bombardieri e per salvare le banche private. PD e IdV non propongono alcuna alternativa perché sono subalterne ai poteri forti del paese: Confindustria, banche, Vaticano. Per questo in Italia non c’è l’opposizione. In queste condizioni Berlusconi è destinato a vincere per i prossimi vent’anni, perché i due schieramenti non danno soluzioni ai problemi concreti delle persone ma Berlusconi fornisce capri espiatori e
modelli sociali: la causa di tutto sono i clandestini e si può sempre partecipare ad un concorso per fare la velina.
Per questo serve un voto alla lista anticapitalista e comunista: per rafforzare in Europa una sinistra antiliberista che sappia riaprire il terreno dell’alternativa; per dar vita in Italia una sinistra autonoma dal PD e dai poteri forti che metta al centro la lotta allo sfruttamento. Una sinistra motore dell’opposizione a Berlusconi e al Berlusconismo, cioè a Confindustria, alle banche e – quando serve – al Vaticano. Un polo politico autonomo che costruisca i percorsi, le parole, le lotte per una uscita collettiva dalla crisi capitalistica.
venerdì 05 giugno 2009
Venti anni di liberismo e di strapotere padronale ci hanno portato una crisi economica e sociale pesantissima.
Venti anni di moderatismo, trasformismo, concertazione hanno tolto punti di riferimento a sinistra e contribuito pesantemente alla perdita di credibilità della politica.
La destra populista oggi sguazza allegramente nella melma proponendo razzismo, egoismo individuale, identificazione nel capo. La destra è il collettore della distruzione di speranze e di coesione sociale frutto delle politiche liberiste e dell’ignavia della sinistra.
Le sinistre moderate attaccano Berlusconi, lo contrastano sul piano istituzionale ma non propongono una alternativa economica e sociale, che cambi le condizioni di vita e di lavoro di milioni di persone. In Europa PD e IdV governano con Berlusconi sulla base di politiche liberiste folli che stanno mettendo i lavoratori l’uno contro l’altro; Di Pietro vota e Franceschini si astiene sul federalismo fiscale; nessuno protesta per i miliardi stanziati per caccia bombardieri e per salvare le banche private. PD e IdV non propongono alcuna alternativa perché sono subalterne ai poteri forti del paese: Confindustria, banche, Vaticano. Per questo in Italia non c’è l’opposizione. In queste condizioni Berlusconi è destinato a vincere per i prossimi vent’anni, perché i due schieramenti non danno soluzioni ai problemi concreti delle persone ma Berlusconi fornisce capri espiatori e
modelli sociali: la causa di tutto sono i clandestini e si può sempre partecipare ad un concorso per fare la velina.
Per questo serve un voto alla lista anticapitalista e comunista: per rafforzare in Europa una sinistra antiliberista che sappia riaprire il terreno dell’alternativa; per dar vita in Italia una sinistra autonoma dal PD e dai poteri forti che metta al centro la lotta allo sfruttamento. Una sinistra motore dell’opposizione a Berlusconi e al Berlusconismo, cioè a Confindustria, alle banche e – quando serve – al Vaticano. Un polo politico autonomo che costruisca i percorsi, le parole, le lotte per una uscita collettiva dalla crisi capitalistica.
martedì 2 giugno 2009
VOTA E FAI VOTARE LA LISTA COMUNISTA ANTICAPITALISTA SU FACEBOOK!
Vai su Facebook!
3.000 iscritti in pochissimi giorni, 83 link di gruppi ed eventi, foto e video della campagna elettorale.
Il segretario nazionale Paolo Ferrero e tutti i candidati. Connettetevi e fate connettere, iscrivetevi e fate iscrivere, e soprattutto DILAGATE, TRACIMATE, INVADETE TUTTO IL TERRITORIO VIRTUALE PER FAR VOTARE LA LISTA COMUNISTA ANTICAPITALISTA!
Un voto alla lista comunista, l'unica che può superare il quorum.
Appello di Ivan Della Mea
Bisogna votare la lista promossa da Rifondazione Comunista,Comunisti Italiani e Socialismo 2000 perché è dare il voto ad una forma di aggregazione sociale, politica e culturale che ha radicato e persegue nel portare avanti pratiche sociali di difesa del mondo del lavoro e in contrapposizione ed in rivolta rispetto al mondo storico del sopruso e della prevaricazione. Perché ha rivendicato e rivendica la verità della differenza incancellabile tra chi fece la resistenza come partigiano e chi vi si contrappose come repubblichino. E perché mette al primo posto non soltanto il lavoro ma la condizione oggettiva dei lavoratori.
Infine perché è l'unica formazione che ha dimostrato di avere l'occhio abbastanza lungo per vedere e cercare di interpretare, ed in alcuni casi organizzare, il nuovo che emerge, spesso in modo contradditorio, all'interno di questa nostra società. E perché infine è anche giustamente laica nei confronti di tutte le forze, di tutte le aggregazioni, di tutte le associazioni da quelle storicamente determinate ai fautori del libero pensiero. E perché, infine di tutte le infini, ha chiaro che qualsiasi essere umano che attraversa il mare per arrivare in questo paese è innanzitutto e soprattutto, è immediatamente un cittadino italiano.
Nel nome di questi valori questo simbolo crediamo che possa essere l'unico in grado di raggiungere quel quorum del quattro per cento che un sistema elettorale mentecatto impone per poter far parte della "cosìddetta democrazia
3.000 iscritti in pochissimi giorni, 83 link di gruppi ed eventi, foto e video della campagna elettorale.
Il segretario nazionale Paolo Ferrero e tutti i candidati. Connettetevi e fate connettere, iscrivetevi e fate iscrivere, e soprattutto DILAGATE, TRACIMATE, INVADETE TUTTO IL TERRITORIO VIRTUALE PER FAR VOTARE LA LISTA COMUNISTA ANTICAPITALISTA!
Un voto alla lista comunista, l'unica che può superare il quorum.
Appello di Ivan Della Mea
Bisogna votare la lista promossa da Rifondazione Comunista,Comunisti Italiani e Socialismo 2000 perché è dare il voto ad una forma di aggregazione sociale, politica e culturale che ha radicato e persegue nel portare avanti pratiche sociali di difesa del mondo del lavoro e in contrapposizione ed in rivolta rispetto al mondo storico del sopruso e della prevaricazione. Perché ha rivendicato e rivendica la verità della differenza incancellabile tra chi fece la resistenza come partigiano e chi vi si contrappose come repubblichino. E perché mette al primo posto non soltanto il lavoro ma la condizione oggettiva dei lavoratori.
Infine perché è l'unica formazione che ha dimostrato di avere l'occhio abbastanza lungo per vedere e cercare di interpretare, ed in alcuni casi organizzare, il nuovo che emerge, spesso in modo contradditorio, all'interno di questa nostra società. E perché infine è anche giustamente laica nei confronti di tutte le forze, di tutte le aggregazioni, di tutte le associazioni da quelle storicamente determinate ai fautori del libero pensiero. E perché, infine di tutte le infini, ha chiaro che qualsiasi essere umano che attraversa il mare per arrivare in questo paese è innanzitutto e soprattutto, è immediatamente un cittadino italiano.
Nel nome di questi valori questo simbolo crediamo che possa essere l'unico in grado di raggiungere quel quorum del quattro per cento che un sistema elettorale mentecatto impone per poter far parte della "cosìddetta democrazia
domenica 31 maggio 2009
Se sei di sinistra, dillo forte! Appello di Pietro Ingrao

Aderisci all'appello "Se sei di sinistra, dillo forte"
Appello di Pietro Ingrao
"VOTATE COMUNISTA"
SE SEI DI SINISTRA, DILLO FORTE
( di Pietro Ingrao )
Viviamo il tempo buio di una crisi inedita e strutturale del capitalismo, una crisi economica, sociale, ambientale e alimentare determinata da decenni di politiche neoliberiste: si apre la strada ad una vera e propria crisi di civiltà il cui emblema è la guerra tra i poveri.
Il rischio è l’uscita da destra dalla crisi: la progressiva frantumazione del mondo del lavoro, il passaggio dal welfare alla carità, lo svuotamento della democrazia, resa sempre più impermeabile ai conflitti e ai soggetti sociali, e la ripresa di ideologie nazionaliste, razziste, fondamentaliste, sessiste e omofobe. È un processo che in Italia assume il volto di un nuovo autoritarismo - quello plebiscitario e populista del berlusconismo – che potrebbe essere rafforzato da una ulteriore deriva maggioritaria e dalla cancellazione definitiva di ogni possibile rappresentanza dell’opposizione sociale.
Noi ci battiamo per una uscita da sinistra dalla crisi e per questo motivo sosteniamo la lista anticapitalista e comunista a cui hanno dato vita esponenti dei movimenti altermondialista, femminista, pacifista, ambientalista, antirazzista, LGBTQ assieme a Rifondazione comunista - Sinistra Europea, Comunisti italiani, Socialismo 2000 e Consumatori Uniti. Un progetto di critica radicale e profonda alle politiche neoliberiste che in Europa hanno accomunato popolari, liberali e socialisti, cioè tutti i partiti attualmente presenti nel parlamento italiano.
Sosteniamo la lista anticapitalista e comunista per mantenere aperta la strada dell’alternativa, in Italia e in Europa. Un voto utile per proporre un’uscita da sinistra dalla crisi, per rafforzare un’ipotesi di ricostruzione della sinistra basata sulla connessione fra diversi soggetti del conflitto e culture critiche, fra vertenze territoriali e movimenti globali, fra ambiente e lavoro, fra uguaglianza e libertà: una sinistra che non abbia rinunciato ad elaborare un pensiero forte dalla parte dei deboli, alla sfida per l’egemonia e la costruzione di un nuovo senso comune.
Pensiamo in primo luogo ad un voto d’ascolto di questa giovane generazione di invisibili, o meglio di invisibili alla politica, che sembrava condannata, dalla precarietà del lavoro, dei saperi, delle vite a non poter immaginare il futuro, a non poter lottare per il futuro, e che ha invece trasformato la propria atipicità nell’anomalia di un’onda che ha invaso, con gioia e rabbia, scuole, università, città; che ha reclamato diritto alla conoscenza, cittadinanza, reddito sociale; che ha nominato la contraddizione tra il capitale e le vite con parole – noi la crisi non la paghiamo- che hanno connesso le tante lotte e vertenze di questi mesi.
Un voto che tenga aperta la speranza, che apra la strada all’aggregazione della sinistra anticapitalista, comunista e della sinistra socialista.
Perché il futuro si può ancora scrivere,
alle
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Rifondazione Comunista Spoleto
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giovedì 28 maggio 2009
L'intervento del Segretario PRC Paolo Ferrero a Perugia
Tratti Da Umbria Left
(http://www.umbrialeft.it/node/18621)
riportiamo alcuni passaggi dell'intervento di Paolo Ferrero a Perugia.(28/5/2009)
"“Noi siamo i figli non pentiti della nostra storia”. Ha chiuso così il suo comizio oggi pomeriggio in piazza della Repubblica a Perugia il segretario nazionale del Prc Ferrero. Un voto chiesto con l'ottica di dare forza ad un partito “che abbia un suo punto progetto della società, per esempio sui beni comuni. Acqua, istruzione, ricerca, sanità e non solo: essi devono rimanere servizi pubblici. Dal giorno dopo il voto – invita Ferrero – tutti pancia a terra per ricostruire un sano conflitto di classe nel paese”.
La prende da lontano l'ex ministro per la Solidarietà sociale del governo Prodi: parla della storia del movimento operaio, delle sue conquiste e dei suoi valori come quello dell'antifascismo e della resistenza. Di tutta quella storia di cui lui e il suo partito non vogliono fare a meno. E', pare di capire, il bagaglio con cui Rifondazione va verso questa tornato elettorale e che servirà da bussola anche per il dopo. Da quel bagaglio Ferrero indica quelle che secondo lui sono le priorità da portare nel parlamento di Strasburgo, ossia “giustizia sociale, riconversione ambientale dell'economia e pace. Non quella di cui si viene a chiacchierare ogni anno anche ad Assisi, ma quella che si costruisce con il lavoro nelle stanze delle istituzioni”.
Di questo dunque vorrebbe che si parlasse in questi giorni Ferrero e non “delle veline o dei figli di Berlusconi. Pochi giorni fa sono morti tre operai in un modo orribile. Gli operai di un'azienda che paga un allenatore 10 milioni all'anno e un operaio 700 euro al mese. Dei problemi reali e delle vite spezzate in questo modo non si parla, rimangono estranee alla discussione politica. I contenuti evaporano e viene fuori solo la rissa a base di insulti”.
Tutto questo, secondo Ferrero, non avviene a caso. Seguendo il comizio il segretario dice esplicitamente che delle cose reali non si vuole discutere “perché i temi sociali vanno lasciati da una parte. Non disturbare il manovratore è il primo imperativo”. Solo che il manovratore, secondo Ferrero, invece di combattere la crisi economica la aggrava con provvedimenti sbagliati. “E chi come noi protesta – aggiunge – è additato come il nemico. Queste sono metodologie alla Bava Beccaris, che mandava i cannoni contro gli operai. Sfruttamento e bassi salari devono passare come cose naturali”.
In questo scenario non roseo si inserisce quella che secondo Ferrero è un'opposizione parlamentare subalterna ai poteri forti “che dettano l'agenda del paese. L'idea di chi comanda, di Berlusconi, è quella di una democrazia dove ogni tanto si vada a votare per plebiscitare il capo. Un capo che poi non deve avere più controlli. Ecco perché si vorrebbe svuotare il parlamento dei suoi poteri così come si fa con la magistratura e i giornali. Ci deve essere un sovrano senza nessun meccanismo di controllo”.
(http://www.umbrialeft.it/node/18621)
riportiamo alcuni passaggi dell'intervento di Paolo Ferrero a Perugia.(28/5/2009)
"“Noi siamo i figli non pentiti della nostra storia”. Ha chiuso così il suo comizio oggi pomeriggio in piazza della Repubblica a Perugia il segretario nazionale del Prc Ferrero. Un voto chiesto con l'ottica di dare forza ad un partito “che abbia un suo punto progetto della società, per esempio sui beni comuni. Acqua, istruzione, ricerca, sanità e non solo: essi devono rimanere servizi pubblici. Dal giorno dopo il voto – invita Ferrero – tutti pancia a terra per ricostruire un sano conflitto di classe nel paese”.
La prende da lontano l'ex ministro per la Solidarietà sociale del governo Prodi: parla della storia del movimento operaio, delle sue conquiste e dei suoi valori come quello dell'antifascismo e della resistenza. Di tutta quella storia di cui lui e il suo partito non vogliono fare a meno. E', pare di capire, il bagaglio con cui Rifondazione va verso questa tornato elettorale e che servirà da bussola anche per il dopo. Da quel bagaglio Ferrero indica quelle che secondo lui sono le priorità da portare nel parlamento di Strasburgo, ossia “giustizia sociale, riconversione ambientale dell'economia e pace. Non quella di cui si viene a chiacchierare ogni anno anche ad Assisi, ma quella che si costruisce con il lavoro nelle stanze delle istituzioni”.
Di questo dunque vorrebbe che si parlasse in questi giorni Ferrero e non “delle veline o dei figli di Berlusconi. Pochi giorni fa sono morti tre operai in un modo orribile. Gli operai di un'azienda che paga un allenatore 10 milioni all'anno e un operaio 700 euro al mese. Dei problemi reali e delle vite spezzate in questo modo non si parla, rimangono estranee alla discussione politica. I contenuti evaporano e viene fuori solo la rissa a base di insulti”.
Tutto questo, secondo Ferrero, non avviene a caso. Seguendo il comizio il segretario dice esplicitamente che delle cose reali non si vuole discutere “perché i temi sociali vanno lasciati da una parte. Non disturbare il manovratore è il primo imperativo”. Solo che il manovratore, secondo Ferrero, invece di combattere la crisi economica la aggrava con provvedimenti sbagliati. “E chi come noi protesta – aggiunge – è additato come il nemico. Queste sono metodologie alla Bava Beccaris, che mandava i cannoni contro gli operai. Sfruttamento e bassi salari devono passare come cose naturali”.
In questo scenario non roseo si inserisce quella che secondo Ferrero è un'opposizione parlamentare subalterna ai poteri forti “che dettano l'agenda del paese. L'idea di chi comanda, di Berlusconi, è quella di una democrazia dove ogni tanto si vada a votare per plebiscitare il capo. Un capo che poi non deve avere più controlli. Ecco perché si vorrebbe svuotare il parlamento dei suoi poteri così come si fa con la magistratura e i giornali. Ci deve essere un sovrano senza nessun meccanismo di controllo”.
mercoledì 27 maggio 2009
Elezioni Provinciali Collegio Spoleto 2
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