Risultati per le elezioni europee a Spoleto.
Il Popolo della Libertà 8954 39,5%
Partito Democratico 8074 35,61%
Italia dei Valori - Lista Di Pietro 1400 6,18%
Unione Democratici Cristiani (UDC) 1034 4,56%
Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea - Partito dei Comunisti Italiani 760 3,35%
Lega Nord 629 2,77%
Lista Emma Bonino - Marco Pannella 570 2,51%
Sinistra e Libertà - Federazione dei Verdi 418 1,84%
Partito Comunista dei Lavoratori 199 0,88%
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domenica 14 giugno 2009
sabato 6 giugno 2009
Appello al voto del Partito della Rifondazione comunista di Spoleto

Dopo un lungo periodo di assenza, il PRC di Spoleto si è ripresentato alle elezioni amministrative forte di una lista del tutto rinnovata e con alcuni candidati indipendenti, con l'intento di rappresentare al meglio le ragioni della sinistra nella città di Spoleto.
Abbiamo di fronte a noi delle sfide difficili e impegnative.
Abbiamo di fronte a noi una crisi drammmatica che sta facendo molti danni ai lavoratori e alle famiglie.
Abbiamo una recessione di cui non vediamo la fine e che probabilmente durerà ancora a lungo.
A contrastare questa crisi, abbiamo un governo di destra xenofoba e intollerante, che nega la crisi e aspetta tempi migliori senza fare nulla, se non occuparsi di veline e di trasferimenti di calciatori.
Però rischiamo di non avere più neanche la sinistra, nè a livello nazionale nè a livello locale.
Per tutti questi motivi chiediamo il voto di tutti coloro che hanno a cuore la difesa dei diritti dei più deboli.
Come PRC vogliamo dare il nostro contributo alla gestione della crisi "da sinistra" e vogliamo riportare al centro dell'agenda politica le nostre ragioni:
la difesa del lavoro e dei lavoratori
la tutela dei diritti
la ricerca e la costruzione di un nuovo modello di sviluppo
la crescita della demomcrazia.
Abbiamo fatto un accordo con altre forze politiche e sosteniamo il candidato sindaco Daniele Benedetti, perchè crediamo che la difesa dei diritti dei più deboli debba essere fatta anche dentro le istituzioni.
Facciamo allora appello a tutti gli elettori che vogliono garantire lapresenza della sinistra in questa città, nel nostro Paese e in Europa:
chiediamo a tutti un voto utile per una prospettiva concreta di determinare "da sinistra" le scelte politiche che ci riguardano tutti.
Ricordate: il voto utile è quello alla nostra lista: SE NON CI SEI NON CONTI!
Il 6 e 7 giugno votate le liste del Partito della Rifondazione Comunista!
alle
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Appello al voto di Paolo Ferrero, segretario PRC
FERRERO: VOTARE COMUNISTA CONTRO LE POLITICHE DI PDL E PD
venerdì 05 giugno 2009
Venti anni di liberismo e di strapotere padronale ci hanno portato una crisi economica e sociale pesantissima.
Venti anni di moderatismo, trasformismo, concertazione hanno tolto punti di riferimento a sinistra e contribuito pesantemente alla perdita di credibilità della politica.
La destra populista oggi sguazza allegramente nella melma proponendo razzismo, egoismo individuale, identificazione nel capo. La destra è il collettore della distruzione di speranze e di coesione sociale frutto delle politiche liberiste e dell’ignavia della sinistra.
Le sinistre moderate attaccano Berlusconi, lo contrastano sul piano istituzionale ma non propongono una alternativa economica e sociale, che cambi le condizioni di vita e di lavoro di milioni di persone. In Europa PD e IdV governano con Berlusconi sulla base di politiche liberiste folli che stanno mettendo i lavoratori l’uno contro l’altro; Di Pietro vota e Franceschini si astiene sul federalismo fiscale; nessuno protesta per i miliardi stanziati per caccia bombardieri e per salvare le banche private. PD e IdV non propongono alcuna alternativa perché sono subalterne ai poteri forti del paese: Confindustria, banche, Vaticano. Per questo in Italia non c’è l’opposizione. In queste condizioni Berlusconi è destinato a vincere per i prossimi vent’anni, perché i due schieramenti non danno soluzioni ai problemi concreti delle persone ma Berlusconi fornisce capri espiatori e
modelli sociali: la causa di tutto sono i clandestini e si può sempre partecipare ad un concorso per fare la velina.
Per questo serve un voto alla lista anticapitalista e comunista: per rafforzare in Europa una sinistra antiliberista che sappia riaprire il terreno dell’alternativa; per dar vita in Italia una sinistra autonoma dal PD e dai poteri forti che metta al centro la lotta allo sfruttamento. Una sinistra motore dell’opposizione a Berlusconi e al Berlusconismo, cioè a Confindustria, alle banche e – quando serve – al Vaticano. Un polo politico autonomo che costruisca i percorsi, le parole, le lotte per una uscita collettiva dalla crisi capitalistica.
venerdì 05 giugno 2009
Venti anni di liberismo e di strapotere padronale ci hanno portato una crisi economica e sociale pesantissima.
Venti anni di moderatismo, trasformismo, concertazione hanno tolto punti di riferimento a sinistra e contribuito pesantemente alla perdita di credibilità della politica.
La destra populista oggi sguazza allegramente nella melma proponendo razzismo, egoismo individuale, identificazione nel capo. La destra è il collettore della distruzione di speranze e di coesione sociale frutto delle politiche liberiste e dell’ignavia della sinistra.
Le sinistre moderate attaccano Berlusconi, lo contrastano sul piano istituzionale ma non propongono una alternativa economica e sociale, che cambi le condizioni di vita e di lavoro di milioni di persone. In Europa PD e IdV governano con Berlusconi sulla base di politiche liberiste folli che stanno mettendo i lavoratori l’uno contro l’altro; Di Pietro vota e Franceschini si astiene sul federalismo fiscale; nessuno protesta per i miliardi stanziati per caccia bombardieri e per salvare le banche private. PD e IdV non propongono alcuna alternativa perché sono subalterne ai poteri forti del paese: Confindustria, banche, Vaticano. Per questo in Italia non c’è l’opposizione. In queste condizioni Berlusconi è destinato a vincere per i prossimi vent’anni, perché i due schieramenti non danno soluzioni ai problemi concreti delle persone ma Berlusconi fornisce capri espiatori e
modelli sociali: la causa di tutto sono i clandestini e si può sempre partecipare ad un concorso per fare la velina.
Per questo serve un voto alla lista anticapitalista e comunista: per rafforzare in Europa una sinistra antiliberista che sappia riaprire il terreno dell’alternativa; per dar vita in Italia una sinistra autonoma dal PD e dai poteri forti che metta al centro la lotta allo sfruttamento. Una sinistra motore dell’opposizione a Berlusconi e al Berlusconismo, cioè a Confindustria, alle banche e – quando serve – al Vaticano. Un polo politico autonomo che costruisca i percorsi, le parole, le lotte per una uscita collettiva dalla crisi capitalistica.
martedì 2 giugno 2009
VOTA E FAI VOTARE LA LISTA COMUNISTA ANTICAPITALISTA SU FACEBOOK!
Vai su Facebook!
3.000 iscritti in pochissimi giorni, 83 link di gruppi ed eventi, foto e video della campagna elettorale.
Il segretario nazionale Paolo Ferrero e tutti i candidati. Connettetevi e fate connettere, iscrivetevi e fate iscrivere, e soprattutto DILAGATE, TRACIMATE, INVADETE TUTTO IL TERRITORIO VIRTUALE PER FAR VOTARE LA LISTA COMUNISTA ANTICAPITALISTA!
Un voto alla lista comunista, l'unica che può superare il quorum.
Appello di Ivan Della Mea
Bisogna votare la lista promossa da Rifondazione Comunista,Comunisti Italiani e Socialismo 2000 perché è dare il voto ad una forma di aggregazione sociale, politica e culturale che ha radicato e persegue nel portare avanti pratiche sociali di difesa del mondo del lavoro e in contrapposizione ed in rivolta rispetto al mondo storico del sopruso e della prevaricazione. Perché ha rivendicato e rivendica la verità della differenza incancellabile tra chi fece la resistenza come partigiano e chi vi si contrappose come repubblichino. E perché mette al primo posto non soltanto il lavoro ma la condizione oggettiva dei lavoratori.
Infine perché è l'unica formazione che ha dimostrato di avere l'occhio abbastanza lungo per vedere e cercare di interpretare, ed in alcuni casi organizzare, il nuovo che emerge, spesso in modo contradditorio, all'interno di questa nostra società. E perché infine è anche giustamente laica nei confronti di tutte le forze, di tutte le aggregazioni, di tutte le associazioni da quelle storicamente determinate ai fautori del libero pensiero. E perché, infine di tutte le infini, ha chiaro che qualsiasi essere umano che attraversa il mare per arrivare in questo paese è innanzitutto e soprattutto, è immediatamente un cittadino italiano.
Nel nome di questi valori questo simbolo crediamo che possa essere l'unico in grado di raggiungere quel quorum del quattro per cento che un sistema elettorale mentecatto impone per poter far parte della "cosìddetta democrazia
3.000 iscritti in pochissimi giorni, 83 link di gruppi ed eventi, foto e video della campagna elettorale.
Il segretario nazionale Paolo Ferrero e tutti i candidati. Connettetevi e fate connettere, iscrivetevi e fate iscrivere, e soprattutto DILAGATE, TRACIMATE, INVADETE TUTTO IL TERRITORIO VIRTUALE PER FAR VOTARE LA LISTA COMUNISTA ANTICAPITALISTA!
Un voto alla lista comunista, l'unica che può superare il quorum.
Appello di Ivan Della Mea
Bisogna votare la lista promossa da Rifondazione Comunista,Comunisti Italiani e Socialismo 2000 perché è dare il voto ad una forma di aggregazione sociale, politica e culturale che ha radicato e persegue nel portare avanti pratiche sociali di difesa del mondo del lavoro e in contrapposizione ed in rivolta rispetto al mondo storico del sopruso e della prevaricazione. Perché ha rivendicato e rivendica la verità della differenza incancellabile tra chi fece la resistenza come partigiano e chi vi si contrappose come repubblichino. E perché mette al primo posto non soltanto il lavoro ma la condizione oggettiva dei lavoratori.
Infine perché è l'unica formazione che ha dimostrato di avere l'occhio abbastanza lungo per vedere e cercare di interpretare, ed in alcuni casi organizzare, il nuovo che emerge, spesso in modo contradditorio, all'interno di questa nostra società. E perché infine è anche giustamente laica nei confronti di tutte le forze, di tutte le aggregazioni, di tutte le associazioni da quelle storicamente determinate ai fautori del libero pensiero. E perché, infine di tutte le infini, ha chiaro che qualsiasi essere umano che attraversa il mare per arrivare in questo paese è innanzitutto e soprattutto, è immediatamente un cittadino italiano.
Nel nome di questi valori questo simbolo crediamo che possa essere l'unico in grado di raggiungere quel quorum del quattro per cento che un sistema elettorale mentecatto impone per poter far parte della "cosìddetta democrazia
domenica 31 maggio 2009
Se sei di sinistra, dillo forte! Appello di Pietro Ingrao

Aderisci all'appello "Se sei di sinistra, dillo forte"
Appello di Pietro Ingrao
"VOTATE COMUNISTA"
SE SEI DI SINISTRA, DILLO FORTE
( di Pietro Ingrao )
Viviamo il tempo buio di una crisi inedita e strutturale del capitalismo, una crisi economica, sociale, ambientale e alimentare determinata da decenni di politiche neoliberiste: si apre la strada ad una vera e propria crisi di civiltà il cui emblema è la guerra tra i poveri.
Il rischio è l’uscita da destra dalla crisi: la progressiva frantumazione del mondo del lavoro, il passaggio dal welfare alla carità, lo svuotamento della democrazia, resa sempre più impermeabile ai conflitti e ai soggetti sociali, e la ripresa di ideologie nazionaliste, razziste, fondamentaliste, sessiste e omofobe. È un processo che in Italia assume il volto di un nuovo autoritarismo - quello plebiscitario e populista del berlusconismo – che potrebbe essere rafforzato da una ulteriore deriva maggioritaria e dalla cancellazione definitiva di ogni possibile rappresentanza dell’opposizione sociale.
Noi ci battiamo per una uscita da sinistra dalla crisi e per questo motivo sosteniamo la lista anticapitalista e comunista a cui hanno dato vita esponenti dei movimenti altermondialista, femminista, pacifista, ambientalista, antirazzista, LGBTQ assieme a Rifondazione comunista - Sinistra Europea, Comunisti italiani, Socialismo 2000 e Consumatori Uniti. Un progetto di critica radicale e profonda alle politiche neoliberiste che in Europa hanno accomunato popolari, liberali e socialisti, cioè tutti i partiti attualmente presenti nel parlamento italiano.
Sosteniamo la lista anticapitalista e comunista per mantenere aperta la strada dell’alternativa, in Italia e in Europa. Un voto utile per proporre un’uscita da sinistra dalla crisi, per rafforzare un’ipotesi di ricostruzione della sinistra basata sulla connessione fra diversi soggetti del conflitto e culture critiche, fra vertenze territoriali e movimenti globali, fra ambiente e lavoro, fra uguaglianza e libertà: una sinistra che non abbia rinunciato ad elaborare un pensiero forte dalla parte dei deboli, alla sfida per l’egemonia e la costruzione di un nuovo senso comune.
Pensiamo in primo luogo ad un voto d’ascolto di questa giovane generazione di invisibili, o meglio di invisibili alla politica, che sembrava condannata, dalla precarietà del lavoro, dei saperi, delle vite a non poter immaginare il futuro, a non poter lottare per il futuro, e che ha invece trasformato la propria atipicità nell’anomalia di un’onda che ha invaso, con gioia e rabbia, scuole, università, città; che ha reclamato diritto alla conoscenza, cittadinanza, reddito sociale; che ha nominato la contraddizione tra il capitale e le vite con parole – noi la crisi non la paghiamo- che hanno connesso le tante lotte e vertenze di questi mesi.
Un voto che tenga aperta la speranza, che apra la strada all’aggregazione della sinistra anticapitalista, comunista e della sinistra socialista.
Perché il futuro si può ancora scrivere,
alle
09:29
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ingrao
giovedì 28 maggio 2009
L'intervento del Segretario PRC Paolo Ferrero a Perugia
Tratti Da Umbria Left
(http://www.umbrialeft.it/node/18621)
riportiamo alcuni passaggi dell'intervento di Paolo Ferrero a Perugia.(28/5/2009)
"“Noi siamo i figli non pentiti della nostra storia”. Ha chiuso così il suo comizio oggi pomeriggio in piazza della Repubblica a Perugia il segretario nazionale del Prc Ferrero. Un voto chiesto con l'ottica di dare forza ad un partito “che abbia un suo punto progetto della società, per esempio sui beni comuni. Acqua, istruzione, ricerca, sanità e non solo: essi devono rimanere servizi pubblici. Dal giorno dopo il voto – invita Ferrero – tutti pancia a terra per ricostruire un sano conflitto di classe nel paese”.
La prende da lontano l'ex ministro per la Solidarietà sociale del governo Prodi: parla della storia del movimento operaio, delle sue conquiste e dei suoi valori come quello dell'antifascismo e della resistenza. Di tutta quella storia di cui lui e il suo partito non vogliono fare a meno. E', pare di capire, il bagaglio con cui Rifondazione va verso questa tornato elettorale e che servirà da bussola anche per il dopo. Da quel bagaglio Ferrero indica quelle che secondo lui sono le priorità da portare nel parlamento di Strasburgo, ossia “giustizia sociale, riconversione ambientale dell'economia e pace. Non quella di cui si viene a chiacchierare ogni anno anche ad Assisi, ma quella che si costruisce con il lavoro nelle stanze delle istituzioni”.
Di questo dunque vorrebbe che si parlasse in questi giorni Ferrero e non “delle veline o dei figli di Berlusconi. Pochi giorni fa sono morti tre operai in un modo orribile. Gli operai di un'azienda che paga un allenatore 10 milioni all'anno e un operaio 700 euro al mese. Dei problemi reali e delle vite spezzate in questo modo non si parla, rimangono estranee alla discussione politica. I contenuti evaporano e viene fuori solo la rissa a base di insulti”.
Tutto questo, secondo Ferrero, non avviene a caso. Seguendo il comizio il segretario dice esplicitamente che delle cose reali non si vuole discutere “perché i temi sociali vanno lasciati da una parte. Non disturbare il manovratore è il primo imperativo”. Solo che il manovratore, secondo Ferrero, invece di combattere la crisi economica la aggrava con provvedimenti sbagliati. “E chi come noi protesta – aggiunge – è additato come il nemico. Queste sono metodologie alla Bava Beccaris, che mandava i cannoni contro gli operai. Sfruttamento e bassi salari devono passare come cose naturali”.
In questo scenario non roseo si inserisce quella che secondo Ferrero è un'opposizione parlamentare subalterna ai poteri forti “che dettano l'agenda del paese. L'idea di chi comanda, di Berlusconi, è quella di una democrazia dove ogni tanto si vada a votare per plebiscitare il capo. Un capo che poi non deve avere più controlli. Ecco perché si vorrebbe svuotare il parlamento dei suoi poteri così come si fa con la magistratura e i giornali. Ci deve essere un sovrano senza nessun meccanismo di controllo”.
(http://www.umbrialeft.it/node/18621)
riportiamo alcuni passaggi dell'intervento di Paolo Ferrero a Perugia.(28/5/2009)
"“Noi siamo i figli non pentiti della nostra storia”. Ha chiuso così il suo comizio oggi pomeriggio in piazza della Repubblica a Perugia il segretario nazionale del Prc Ferrero. Un voto chiesto con l'ottica di dare forza ad un partito “che abbia un suo punto progetto della società, per esempio sui beni comuni. Acqua, istruzione, ricerca, sanità e non solo: essi devono rimanere servizi pubblici. Dal giorno dopo il voto – invita Ferrero – tutti pancia a terra per ricostruire un sano conflitto di classe nel paese”.
La prende da lontano l'ex ministro per la Solidarietà sociale del governo Prodi: parla della storia del movimento operaio, delle sue conquiste e dei suoi valori come quello dell'antifascismo e della resistenza. Di tutta quella storia di cui lui e il suo partito non vogliono fare a meno. E', pare di capire, il bagaglio con cui Rifondazione va verso questa tornato elettorale e che servirà da bussola anche per il dopo. Da quel bagaglio Ferrero indica quelle che secondo lui sono le priorità da portare nel parlamento di Strasburgo, ossia “giustizia sociale, riconversione ambientale dell'economia e pace. Non quella di cui si viene a chiacchierare ogni anno anche ad Assisi, ma quella che si costruisce con il lavoro nelle stanze delle istituzioni”.
Di questo dunque vorrebbe che si parlasse in questi giorni Ferrero e non “delle veline o dei figli di Berlusconi. Pochi giorni fa sono morti tre operai in un modo orribile. Gli operai di un'azienda che paga un allenatore 10 milioni all'anno e un operaio 700 euro al mese. Dei problemi reali e delle vite spezzate in questo modo non si parla, rimangono estranee alla discussione politica. I contenuti evaporano e viene fuori solo la rissa a base di insulti”.
Tutto questo, secondo Ferrero, non avviene a caso. Seguendo il comizio il segretario dice esplicitamente che delle cose reali non si vuole discutere “perché i temi sociali vanno lasciati da una parte. Non disturbare il manovratore è il primo imperativo”. Solo che il manovratore, secondo Ferrero, invece di combattere la crisi economica la aggrava con provvedimenti sbagliati. “E chi come noi protesta – aggiunge – è additato come il nemico. Queste sono metodologie alla Bava Beccaris, che mandava i cannoni contro gli operai. Sfruttamento e bassi salari devono passare come cose naturali”.
In questo scenario non roseo si inserisce quella che secondo Ferrero è un'opposizione parlamentare subalterna ai poteri forti “che dettano l'agenda del paese. L'idea di chi comanda, di Berlusconi, è quella di una democrazia dove ogni tanto si vada a votare per plebiscitare il capo. Un capo che poi non deve avere più controlli. Ecco perché si vorrebbe svuotare il parlamento dei suoi poteri così come si fa con la magistratura e i giornali. Ci deve essere un sovrano senza nessun meccanismo di controllo”.
martedì 26 maggio 2009
SU LA TESTA!

Giovedì 28 maggio,
alle ore 16.30,
in Piazza della Repubblica a Perugia,
il segretario nazionale di Rifondazione comunista Paolo Ferrero parteciperà ad una iniziativa pubblica di propaganda elettorale “Su la testa!
Il 6 e 7 giugno serve un’altra Europa” per la lista comunista e anticapitalista.
L’iniziativa sarà introdotta da Enrico Flamini, segretario provinciale Prc di Perugia, e vedrà gli interventi dei candidati umbri del Prc alle elezioni europee Orfeo Goracci, sindaco di Gubbio, e Fabio Amato, responsabile nazionale esteri del Prc, prima dell’intervento conclusivo del segretaro nazionale del Prc Paolo Ferrero.
Il segretario del Prc illustrerà agli elettori e alle elettrici di Perugia le ragioni che hanno portato Rifondazione comunista, Comnisti italiani, Socialismo 2000 e i Consumatori uniti alla presentazione della lista comunista e anticapitalista e spiegherà perché il solo voto utile è a sinistra.
Le forze che danno vita alla lista si impegnano a continuare il coordinamento della loro iniziativa politica anche dopo le elezioni europee.
Il voto a questa lista è un voto contro la destra italiana e alternativo al PD.
Il voto a questa lista è un voto per un’altra Europa: dell’uguaglianza e del lavoro, della pace, della giustizia sociale e ambientale, dei diritti e delle libertà.
sabato 2 maggio 2009
Candidati alle Elezioni Europee
Liste dei candidati alle Europee 2009
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| CIRCOSCRIZIONE NORD-OVEST 19 1 VITTORIO AGNOLETTO - Europarlamentare uscente 2 GIOVANNI PAGLIARINI - Lombardia (MI) - Responsabile Lavoro PdCI 3 HAIDI GAGGIO GIULIANI - Liguria (GE) - Insegnante in pensione 4 MARGHERITA HACK - Astrofisica 5 CIRO ARGENTINO - Piemonte (TO) - Operaio ThyssenKrupp 6 ALESSANDRO BORTOT - Valle d'Aosta - Figura storica sinistra valdostana, ex- cons regionale, cooperativa “lopan ner”, Espace Populaire, commercio equo solidale 7 PATRIZIA COLOSIO - Lombardia (BS) - tra le fondatrici dell'ass. Pianeta Viola , lunga esperienza nella formaz. su tematiche inerenti al genere e all'orientamento sessuale 8 MARINA FIORE - Piemonte (NO) - Protagonista movimento contro produzione caccia f35 9 OMBRETTA FORTUNATI - Lombardia (MI) - Consigliera provinciale 10 RITA LAVAGGI - Liguria (GE) - Insegnante, Sinistra europea, comitati ambientalisti 11 ALEANDRO LONGHI - Liguria (GE) - Ex parl DS e poi PdCI, pensionato FF.SS 12 ENRICO MORICONI - Piemonte - Consigliere regionale Uniti a Sinistra 13 ANTONELLO MULAS - Piemonte (TO) - Delegato Fiom Mirafiori 14 PAOLA NICOLI - Lombardia (MI) - Ricercatrice Cti 15 ESAHAQ SUAD OMAR SHEIK - Piemonte (TO) - Comunità somala, intermediatrice culturale 16 DIJANA PAVLOVIC - Lombardia - Attrice Rom 17 ROSANGELA PESENTI - Insegnante di Storia e Letterature nella scuola Superiore, Analista Transazionale e formatrice, dirigente nazionale dell'Udi fino al 2003, autrice di saggi e narrativa 18 DANIELA POLENGHI - Lombardia (CR) - Assessore comunale 19 ERMANNO TESTA - CIDI nazionale CIRCOSCRIZIONE NORD-EST 13 1 LIDIA MENAPACE - Pacifista 2 OLIVIERO DILIBERTO - Segretario nazionale PdCI 3 ALBERTO BURGIO - Docente Storia della filosofia contemporanea presso l'Università di Bologna, autore di numerose pubblicazioni 4 FRANCESCA ANDREOSE - Veneto (PD) - Insegnante 5 ANNAMARIA BURONI - Veneto (VE) - Pres. Ass. Contromobbing (2000 aderenti) con sportello pubblico in collaboraz con la Prov di VE e in collaboraz con i Comuni di VE, RO, TV, VR 6 CINZIA COLAPRICO - Emilia Romagna (FC) - Operaia Zanussi di Forlì, cassintegrata, RSU, componente del direttivo regionale della FIOM 7 PIA COVRE - Friuli Venezia Giulia - Attivista impegnata per i diritti civili, ambientalista e pacifista. Fondatrice del comitato per i diritti civili delle prostitute 8 VALERIO EVANGELISTI - Emilia Romagna - Scrittore 9 EMILIO FRANZINA - Veneto (VI) - Prof Storia Contemporanea Verona,Cons provinciale Vicenza PRC PDCI e movimento No Dal Molin 10 IGOR KOCIJANCIC - Friuli Venezia Giulia (TS) - Consigliere regionale 11 SERGIO MINUTILLO - Friuli Venezia Giulia (TS) - Primario cardiologo Ospedale Trieste 12 SARA SBIZZERA - Veneto (VR) - Traduttrice 13 LOREDANA VISCIGLIA - Emilia Romagna (RE) - Insegnante CIRCOSCRIZIONE CENTRO 14 1 OLIVIERO DILIBERTO - Segretario nazionale PdCI 2 FABIO AMATO - Responsabile Esteri PRC 3 MARIA ROSARIA MARELLA - Umbria (PG) - Docente Universita' Perugia 4 RANIERO LA VALLE - Sinistra cristiana 5 ANDREA CAVOLA - Lazio - Rappresentante sindacale SDL, cassintegrato Alitalia 6 ROSA (ROSI) RINALDI - Lazio (RM) - Direzione nazionale PRC 7 PAULA BEATRIZ AMADIO - Segretaria provinciale PRC Ascoli Piceno 8 NICOLETTA BRACCI - Toscana - Bracciante agricola 9 ORFEO GORACCI - Umbria (PG) - Sindaco di Gubbio 10 GIUSEPPE MASCIO - Umbria (TR) - Assessore regionale Lavoro 11 MARIO MICHELANGELI - Lazio (FR) - Segretario regionale PdCI, ex assessore regionale 12 BASSAM SALEH - Lazio (RM) - Comunità palestinese 13 VINCENZO SIMONI - Toscana (FI) - Presidente Unione Inquilini 14 LUIGI TAMBORRINO - Lazio (RM) - Centro sociale Rialto CIRCOSCRIZIONE SUD 18 1 VITTORIO AGNOLETTO - Europarlamentare uscente 2 MASSIMO VILLONE - Professore universitario, costituzionalista 3 GIUSTO CATANIA - Europarlamentare uscente 4 LAURA MARCHETTI - Puglia (BA) - Ambientalista, docente Università Foggia 5 CICCIO BRIGATI - Puglia (TA) - Operaio Ilva 6 NICOLA CATALDO - Basilicata (MT) - Avvocato 7 PELLEGRINO DEL REGNO - Campania (AV) 8 SANDRO FUCITO - Campania (NA) - Consigliere comunale al Comune di Napoli 9 LUCIO LIBONATI - Sinistra europea 10 DOMENICO LOFFREDO - Campania (NA) - Operaio del circolo FIAT di Pomigliano, attivo nelle proteste delle ultime settimane 11 ANTONIO MACERA - Abruzzo (TE) - Segretario regionale PdCI 12 CARMELA MAGLIONE - Campania (NA) - Insegnante 13 GIUSEPPE MERICO - Puglia (LE) - Segretario regionale PdCI 14 GIOVANNI PISTOIA - Calabria (CS) - Autore di pubblicazioni, Presid Fondazione C. De Luca (onlus che si occupa di Letteratura per l’infanzia ) 15 AMEDEO ROSSI (detto LOREDANA) - Campania (NA) - Transessuale, Cantieri Sociali, operatrice Cooperativa Dedalus di Napoli, attiva nelle battaglie contro le logiche securitarie 16 MICHELANGELO TRIPODI - Calabria (RC) - Assessore regionale 17 BERNARDO TUCCILLO - Campania (NA) - Ass. prov. al Lavoro a Napoli 18 DANIELE VALLETTA - Puglia (BR) - Consigliere comunale Brindisi CIRCOSCRIZIONE ISOLE 8 1 MARGHERITA HACK - Astrofisica 2 GIUSTO CATANIA - Europarlamentare uscente 3 ANNA BUNETTO - Scrittrice, pedagogista 4 ALESSANDRO CORONA - Sardegna (NU) - Sindaco di Atzara 5 RENATA GOVERNALI - Sicilia (CT) - Pedagogista, scrittrice 6 PIERPAOLO MONTALTO - Sicilia (CT) - Segretario Federazione PRC Catania 7 LINA RUSSO - Sicilia (SR) - Operatirice sanitaria 8 LAURA STOCHINO - Sardegna (CA) - Ricercatrice, insegnante precaria |
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