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sabato 6 giugno 2009

Appello al voto del Partito della Rifondazione comunista di Spoleto



Dopo un lungo periodo di assenza, il PRC di Spoleto si è ripresentato alle elezioni amministrative forte di una lista del tutto rinnovata e con alcuni candidati indipendenti, con l'intento di rappresentare al meglio le ragioni della sinistra nella città di Spoleto.

Abbiamo di fronte a noi delle sfide difficili e impegnative.

Abbiamo di fronte a noi una crisi drammmatica che sta facendo molti danni ai lavoratori e alle famiglie.

Abbiamo una recessione di cui non vediamo la fine e che probabilmente durerà ancora a lungo.

A contrastare questa crisi, abbiamo un governo di destra xenofoba e intollerante, che nega la crisi e aspetta tempi migliori senza fare nulla, se non occuparsi di veline e di trasferimenti di calciatori.

Però rischiamo di non avere più neanche la sinistra, nè a livello nazionale nè a livello locale.

Per tutti questi motivi chiediamo il voto di tutti coloro che hanno a cuore la difesa dei diritti dei più deboli.

Come PRC vogliamo dare il nostro contributo alla gestione della crisi "da sinistra" e vogliamo riportare al centro dell'agenda politica le nostre ragioni:
la difesa del lavoro e dei lavoratori
la tutela dei diritti
la ricerca e la costruzione di un nuovo modello di sviluppo
la crescita della demomcrazia.


Abbiamo fatto un accordo con altre forze politiche e sosteniamo il candidato sindaco Daniele Benedetti, perchè crediamo che la difesa dei diritti dei più deboli debba essere fatta anche dentro le istituzioni.

Facciamo allora appello a tutti gli elettori che vogliono garantire lapresenza della sinistra in questa città, nel nostro Paese e in Europa:
chiediamo a tutti un voto utile per una prospettiva concreta di determinare "da sinistra" le scelte politiche che ci riguardano tutti.

Ricordate: il voto utile è quello alla nostra lista: SE NON CI SEI NON CONTI!

Il 6 e 7 giugno votate le liste del Partito della Rifondazione Comunista!

domenica 24 maggio 2009

Cena elettorale al ristorante Ferretti



L'altra sera, 22/5/2009, il circolo di Rifondazione Comunista di Spoleto si è ritrovato per una cena di sottoscrizione al ristorante Ferretti di Monteluco.

Oltre ai candidati della nostra lista alle amministrative del 6 e 7 giugno, ai sostenitori e agli amici, erano presenti anche Stefano Vinti, segretario regionale PRC e Luciano della Vecchia, responsabile Enti Locali della Provincia di Perugia, venuti a portare il saluto della Federazione e a condividere un momento di serena convivialità.

Tra una portata e l’altra, e tra un bicchiere di vino e l’altro, si è tratto un primo bilancio su questa prima metà della campagna elettorale e molti degli intervenuti hanno riportato le voci di un rinato interesse sulla nostra lista, rinnovata e con qualche proposta innovativa, in particolare sui temi dell’ambiente, dell’energia e dell’agricoltura. Anche il nostro blog, grazie ad un passaparola informale, registra un buon numero di contatti e di download di documenti.


sabato 23 maggio 2009

Intervista sul lavoro a due candidati della nostra lista

Ecco il testo dell'articolo pubblicato ieri su Spoletonline da Daniele Ubaldi e che raccoglie una breve intervista a due candidati della nostra lista, Antonio Adobbato e Sauro Pannaccio.

L'argomento è il lavoro; la nota politica rilevante è l'affermazione del punto di vista di Rifondazione sui venti di crisi che investono la nostra città e su qualche proposta da offrire alla coalizione e alla città.

Sono tre i punti salienti dell'intervista e che i nostri candidati hanno cercato di sottolineare:
1) la crisi strutturale che stiamo vivendo va combattuta con forza, impiegando al massimo le risorse disponibili dell'amministrazione, riportando il lavoro e i lavoratori al centro del dibattito pubblico.
2) E' necessario operare una svolta decisa in termini di modelli di sviluppo, progettando una gestione dell'ambiente, del territorio e delle risorse improntata alla sostenibilità.
3) Altro punto è la questione della precarietà, che investe un grande numero di lavoratori, soprattutto giovani. Anche a questa emergenza va data una risposta, politica ed amministrativa.

Ecco il testo dell'intervista:

"I due candidati in consiglio Adobbato e Pannaccio parlano di lavoro e sviluppo sostenibile

di Daniele Ubaldi

Rifondazione comunista esiste anche a Spoleto. Ed è pronta a rilanciare la sfida al Pd e agli alleati della coalizione per Benedetti sindaco in tema di lavoro, Piano regolatore generale e politiche energetiche.
A parlarne sono i due candidati in consiglio comunale Antonio Adobbato e Sauro Pannaccio, che parlano di questione-lavoro dal punto di vista dell'amministrazione pubblica. Il che, tradotto in parole povere, vuol dire stabilizzare i precari, migliorare l'esistente e, soprattutto, "spingere - dichiarano i due - affinché l'argomento lavoro torni a rivestire un ruolo centrale nella nostra pubblica amministrazione". Vale a dire che fino ad oggi il lavoro, almeno secondo Rifondazione, non ha occupato i primi posti fra le preoccupazioni dell'amministrazione uscente. "Per risollevare il tema lavoro - proseguono Adobbato e Pannaccio - si potrebbe ad esempio pensare ad un Assessorato al Lavoro. Finora abbiamo avuto l'Assessorato allo Sviluppo economico: potremmo integrare questa delega con quella delle politiche del lavoro. L'assessore al Lavoro dovrebbe poi muoversi lungo due direttrici principali. La prima è gestire nel miglior modo possibile la crisi, il che significa non solo far fronte alla recente bolla finanziaria, ma anche e soprattutto porre rimedio alla crisi locale, ben precedente a quella generale, e che ha portato alla desertificazione delle realtà produttive del territorio. L'amministrazione deve cercare di fare da cerniera fra i differenti soggetti coinvolti, nel senso che a Spoleto esistono molti capitali ma pochissimi investimenti. La seconda - aggiungono - è immaginare un concetto di sviluppo diverso da quello attuale".
In altre parole, a fronte del declino progressivo della meccanica e dell'edilizia - almeno di quella intesa nel senso tradizionale del termine - Rifondazione ritiene necessario pensare a nuovi modelli. "E' spiegato molto dettagliatamente nel nostro programma", proseguono Adobbato e Pannaccio. "Tanto per cominciare c'è bisogno di una riqualificazione energetica degli edifici esistenti, sia pubblici che privati. Quindi non più cemento nuovo, ma recupero dell'attuale. La direzione unica che si può prendere ora è quella dello sviluppo sostenibile, e questo vale anche per l'edilizia e per il suo indotto".
Belle parole, ma i fatti parlano chiaro: il nuovo Piano regolatore generale prevede 9 milioni e mezzo di metri cubi edificabili. "Cercheremo di ridiscutere quel Prg, e di togliere tutto il possibile. Il concetto che deve passare è quello di non consumare altro territorio. Il nostro candidato sindaco Benedetti, attraverso la sua delegazione trattante, si è detto disponibile a discutere dell'argomento".
Per quanto riguarda la crisi nell'immediato, le misure da adottare partono innanzitutto dalle agevolazioni e dalle esenzioni per i servizi pubblici per le famiglie più disagiate. "Magari temporaneamente si potrebbe attuare una politica di sgravi per i nuclei più deboli". Spesso debolezza fa rima con precarietà. Un sistema, quello dei lavoratori precari, nell'utilizzare il quale l'amministrazione uscente non ha mai fatto molti complimenti. "L'esternalizzazione dei servizi ha condotto a questo - dichiarano ancora Adobbato e Pannaccio -, vale a dire un aumento esponenziale dell'offerta di lavoro precario, con meccanismi clientelare facilmente intuibili. Anche su questo punto siamo stati chiari con i nostri alleati: entro la fine della prossima legislatura l'obiettivo è di portare a zero il numero dei precari assunti negli enti pubblici". Wow. E in che modo pensa di riuscirci Rifondazione comunista, visto che questo genere di assunzioni ha costituito la regola, in Comune, negli ultimi 10 anni? "Attraverso l'unico sistema possibile per legge - concludono i due esponenti del Prc -, vale a dire i concorsi pubblici. A questo proposito istituiremo una commissione di vigilanza sui concorsi, per evitare il ripetersi di querele e ricorsi come avvenuto in passato".

(http://www.spoletonline.com/index.php?page=articolo&id=126922)

domenica 17 maggio 2009

Cena di sottoscrizione venerdì 22/5/2009

Venerdì 22/5/2009, dalle ore 21,00 in poi, presso lo storico Ristorante Ferretti di Monteluco, il circolo di Rifondazione Comunista di Spoleto terrà una cena di sottoscrizione per raccogliere fondi in vista della competizione elettorale del 6 e 7 giugno.

Invitiamo a questo appuntamento tutti i simpatizzanti e i sostenitori.

Chi fosse interessato a partecipare a questo incontro, è pregato di comunicarlo all'indirizzo mail del nostro circolo: rifondazionespoleto@gmail.com.
Si prega di lasciare anche un recapito telefonico.

PARTECIPATE NUMEROSI!!!!!!!

Il circolo PRC di Spoleto

In piazza Garibaldi per la raccolta firme contro la crisi







In una caldissima e soleggiata domenica di metà maggio, ci siamo ritrovati per aprire ufficialmente la nostra campagna elettorale e per raccogliere le firme per una petizione popolare, un'iniziativa politica nazionale di tutto il partito.

La risposta della piazza e dei cittadini è stata buona e in poche ore sono state raccolte un centinaio di firme, segno che i temi trattati e le ricette proposte hanno trovato molti consensi.
Numerosi, poi, sono stati i cittadini che chiedevano notizie e chiarimenti sulla lista e sui candidati.
Proseguiremo il nostro impegno per far conoscere le nostre proposte e i nostri candidati nelle prossime settimane.

Durante la manifestazione politica è venuto a trovarci per un saluto - e per una firma - anche il candidato sindaco della coalizione, Daniele Benedetti.

Pubblichiamo di seguito alcune foto scattate durante la mattinata.














sabato 16 maggio 2009

Presentazione della lista dei candidati e raccolta firme

Domani mattina, domenica 17/5/2009, il circolo di Rifondazione Comunista di Spoleto e tutti i candidati della lista saranno a Piazza Garibaldi, dalle ore 9,00 alle ore 13,00 , per dare inizio ad una raccolta di firme per una richiesta di legge popolare. Anche nella nostra città, come in tutta Italia, intendiamo raccogliere delle adesioni ad un’iniziativa di legge popolare per rendere immediatamente praticabili alcune proposte per uscire dalla crisi: garantire i posti di lavoro, dare un salario sociale subito ai disoccupati, recuperare 35 miliardi con la lotta all’evasione, difendere il diritto alla casa, alla salute, ai servizi sociali e all’istruzione.
In questa occasione, l’inizio della nostra campagna elettorale, i candidati presenteranno la lista e si confronteranno con la cittadinanza per esporre i loro programmi. Sarà presente all’evento per un saluto il candidato sindaco Daniele Benedetti.

giovedì 14 maggio 2009

Marina intervista Marina

Una candidata nella nostra lista, Marina Antonini, ha pubblicato su Spoleto City un'intervista a sè stessa sul proprio impegno in questa competizone elettorale.

Ecco il testo della sua autointervista:

"Marina intervista Marina.
E si dà del lei, per mantenere le distanze

Bene bene. Dunque lei, fondatrice del PD, si candida nella lista di Rifondazione

Si.
Ma non doveva darsi al giardinaggio?

Certo. Qualcuno mi voleva anche regalare paletta e secchiello.
E dunque?

E’ una questione di porte che si aprono e porte che si chiudono

Non sia sibillina

Una porta si apre e tu entri. Del resto ho sempre avuto la valigia in mano

Che valigia è?

E’ una valigia con dentro quello che conta per me. Democrazia. Partecipazione. Inclusione. Trasparenza. Etica. Non violenza. Questione ambientale. Ed è rosa.

Una valigia rosa? Lei è femminista?

Si

Non va più di moda.

Sono femminista lo stesso

E’ anche di sinistra?

Sono di sinistra

Non va più di moda

Sono di sinistra lo stesso

Dunque lei è un’anima in pena che vaga per la sinistra con una strana valigia rosa.

Ma la sinistra è divisa

Quando è divisa, la sinistra perde

E i cocci sono suoi

E’ già. Io credo nell’unità della sinistra, che però significa rispetto della pluralità. La sinistra moderna deve essere plurale. Guai se quando governa, se lo scorda e diventa monocratica. La sinistra deve avere le sue radici nella società. Esprimerla in tutte le sue componenti. Trovare una sintesi. E’ un compito storico.

Torniamo su questa terra: ma lei, dove si colloca?

Nella società civile. Nel volontariato. Nel mondo dell’ associazionismo. Con Beatrice Lilli e l’ Associazione Donne contro la Guerra ci siamo poste l’obiettivo prioritario di lavorare per affrontare concretamente il fenomeno della violenza sulle donne. Siamo determinate, testarde. Abbiamo delle proposte che sono state recepite nel programma di Rifondazione. Una porta aperta, appunto.

E poi cos’altro c’è nella valigia?

L’ambientalismo.

L’ambientalismo del fare? (l’intervistatrice sghignazza)

L’ambientalismo del fare bene, rispettando l’ambiente. E la salute. E il paesaggio.

E le pare che nella sinistra che governa ci sia tutto questo? (l’intervistatrice ha un tono ironico)

No, spesso…molto spesso… non c’è.

E mi pareva…. (ora il tono è un po’ sopra le righe…)

Bisogna che ci sia. Fuor di retorica. Sviluppo verde significa sviluppo verde.
Si guardi intorno: Cemento, macchine, ecomostri, centri commerciali come piovesse, centri storici svuotati, raccolta differenziata ad un misero 20%, energia solare sbandierata a destra e manca e per chilometri non c’è un pannello manco a pagarlo!

(l’intervistatrice è chiassosa)
E’ un grave ritardo storico. Ma solo il consenso può cambiare le cose. La gente deve sostenere i programmi verdi e solidali. E chi è eletto deve controllare che vengano realizzati. Si deve battere per realizzarli. Lei sa indicare un’altra strada?
Qui le domande le faccio io! (l’intervistatrice si incavola) Lei sa indicare un’altra strada?

No. L’unica strada è una buona politica. E buoni politici.

Siiiii! E CHE FILM E’ ???? (L’intervistatrice ha un tono molto, molto sarcastico)

Quindi scegliete, andate a votare, partecipate, controllate…

Basta, l’intervista è finita, la saluto

…non mollate, non disertate,non cedete, non…

Si vabbè… (l’intervistatrice se ne va)

Adesso che quella tipa depressa, sfiduciata e francamente irritante se n’è andata, ve lo voglio dire, sottovoce sennò mi sente, ma con tutto il cuore: resistete! Non mollate! Scegliete voi, andate a votare!

Marina Antonini"

martedì 12 maggio 2009

Le baruffe inventate. Un brutto inizio di campagna elettorale

Con una trovata davvero di dubbio gusto, politico e giornalistico, si è creata artificiosamente una stucchevole polemica basata sul nulla. Un semplice controllo delle fonti, e un doveroso richiamo al controllo di legittimità intorno al deposito dei simboli di partito, avrebbero evidenziato che si trattava di una non notizia.

Evidentemente, il lavoro serio e rigoroso non serve. E non basta.
Non è sufficiente il lavoro di rinnovamento per costruire una lista autorevole e in grado di offrire idee per l'amministrazione di questa città.

Pur di attrarre qualche lettore - e distrarre qualche elettore - si inventa dal nulla una polemica che per quanto ci riguarda è morta sul nascere.
Il confronto, se lo si vuole, lo si abbia sui programmi e sulle idee.
Per le baruffe isteriche e distruttive, inventate per non si sa quale scopo, non c'è più tempo.

Di seguito, vi offriamo la cronistoria di un desolante episodio, inventato da non si sa chi per suscitare uno scandaletto di grossolana fattura.

Complimenti vivissimi al o agli inventori.


__________________________


Primo episodio.
Interpreti: Daniele UBALDI, REDATTORE DI DI SPOLETO ON LINE, ALTRI(?).


Una volta gli scontri erano fra bolscevichi e menscevichi, poi tra trotskisti e stalinisti: a Spoleto ci sono i pensiani e i calabresisti. Pare proprio destinata al ricorso la vicenda delle liste di Rifondazione comunista e di Sinistra per Spoleto, i cui rappresentanti si accusano a vicenda di
irregolarità. E' di ieri pomeriggio la notizia che Rifondazione ha presentato, per le amministrative di Spoleto del prossimo 6 e 7 giugno, un simbolo in tutto e per tutto uguale a quello delle europee, vale a dire bandiera rossa con falce e martello, le scritte - intorno al simbolo - di "Sinistra europea", "Socialismo 2000", "Gue/Ngl" e "Consumatori Uniti" e, infine, "Rifondazione" sopra la bandiera e "Comunisti italiani" appena sotto. Se non che Pensa e compagni non hanno fatto i conti proprio con il partito di Diliberto che, almeno alle amministrative di Spoleto, appoggia il candidato Giampiero Calabresi di Sinistra per Spoleto, con tanto di simbolo affiancato a quello del capogruppo uscente Pdci. Il segretario regionale dei Comunisti italiani Stefano Carpinelli starebbe in questo momento valutando l'ipotesi di presentare un ricorso cautelativo per il partito da lui rappresentato. Ma non è tutto. E' di queste ore la notizia - ancora in attesa di conferma - che un provvedimento analogo sarebbe in procinto di esser preso dai Socialisti riformisti nei confronti di Calabresi e compagni, "rei" - almeno è quanto sta valutando la segreteria del partito di Tulipani e Stella - di aver "tratto ispirazione" dal simbolo di Sinistra e libertà alle provinciali per dar vita al proprio logo alle comunali... Insomma, tanto per citare Mikail Gorbaciov, che di rivalità interne ai partiti ne sa qualcosa, "Io non mi sono addormentato una sera comunista ortodosso per svegliarmi una mattina socialista illuminato". Auguri a tutti...


Secondo episodio: risposta ufficiale della federazione provinciale del PRC.Dichiarazione di Enrico Flamini, segretario provinciale PRC.

"Inaccettabile quanto è avvenuto a Spoleto. Rifondazione comunista si presenterà con il proprio simbolo. Simbolo, storia e serietà che verranno difesi in ogni sede.
Quanto avvenuto oggi a Spoleto lascia davvero amareggiati e sconcertati
Rigettiamo questa modalità d'azione politica che per un po' di visibilità ricorre a notizie ed accuse false e tendenziose.
La lista di Rifondazione comunista, collegata al candidato Sindaco del centro sinistra Benedetti, è stata ammessa alle elezioni comunali di Spoleto del 6, 7 giugno prossimi con il proprio simbolo.
Ovviamente sarà cura del sottoscritto, in qualità di Segretario Provinciale della Federazione Prc di Perugia, difendere e tutelare il nome, il simbolo, la storia e la serietà del Partito della Rifondazione comunista - Federazione di Perugia in ogni sede".


Terzo e per il momento ultimo episodio: Dura condanna del Segretario regionale di Rifondazione Comunista, Stefano Vinti, che definisce giustamente tutta la vicenda come una "bufala"

"Rifondazione Comunista dell'Umbria esprime sgomento per la bufala che in queste ultime ore sta tenendo banco sulle pagine di alcuni quotidiani. La notizia che a Spoleto Rifondazione Comunista avrebbe depositato un simbolo diverso da quello del partito è quanto mai falsa e tendenziosa.
Stupisce la strumentalità di una polemica infondata al pari della superficialità di qualcuno che, senza previa verifica, ha cercato uno scoop senza alcuna aderenza alla realtà dei fatti.
Le compagne ed i compagni di Spoleto hanno lavorato in queste ultime settimane per la costruzione di una lista forte ed autorevole nel pieno rispetto della normativa e delle altre formazioni politiche. Rifondazione Comunista intende confrontarsi con tutte e tutti sulle questioni che interessano gli spoletini, con la serietà che ha sempre contraddistinto l'iniziativa del Partito a Spoleto e tutta la regione. Non siamo disposti a scendere al livello di qualche personaggio che, evidentemente povero di idee e progetti, si attacca alla calunnia solo ed esclusivamente per screditare Rifondazione Comunista. Per questo ci difenderemo in ogni sede affinché nessuno possa mettere in dubbio l'immagine, la correttezza, la trasparenza dell'operato del Partito e la dignità dei suoi militanti".


Speriamo che la questione finisca davvero qui.