mercoledì 27 maggio 2009

Elezioni Provinciali - Collegio Spoleto 1



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Candidati alla carica di Consigliere Provinciale - Perugia



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martedì 26 maggio 2009

SU LA TESTA!




Giovedì 28 maggio,
alle ore 16.30,
in Piazza della Repubblica a Perugia,

il segretario nazionale di Rifondazione comunista Paolo Ferrero parteciperà ad una iniziativa pubblica di propaganda elettorale “Su la testa!

Il 6 e 7 giugno serve un’altra Europa” per la lista comunista e anticapitalista.

L’iniziativa sarà introdotta da Enrico Flamini, segretario provinciale Prc di Perugia, e vedrà gli interventi dei candidati umbri del Prc alle elezioni europee Orfeo Goracci, sindaco di Gubbio, e Fabio Amato, responsabile nazionale esteri del Prc, prima dell’intervento conclusivo del segretaro nazionale del Prc Paolo Ferrero.

Il segretario del Prc illustrerà agli elettori e alle elettrici di Perugia le ragioni che hanno portato Rifondazione comunista, Comnisti italiani, Socialismo 2000 e i Consumatori uniti alla presentazione della lista comunista e anticapitalista e spiegherà perché il solo voto utile è a sinistra.

Le forze che danno vita alla lista si impegnano a continuare il coordinamento della loro iniziativa politica anche dopo le elezioni europee.

Il voto a questa lista è un voto contro la destra italiana e alternativo al PD.

Il voto a questa lista è un voto per un’altra Europa: dell’uguaglianza e del lavoro, della pace, della giustizia sociale e ambientale, dei diritti e delle libertà.

Confronto sulle proposte energetico-ambientali





Sabato 30 maggio

Dalle ore 11 alle ore 13

A Palazzo Collicola (Sala Via L. Vittori)


Il Circolo Rifondazione comunista di Spoleto


INVITA ad un


CONFRONTO APERTO A TUTTI SULLE PROPOSTE

ENERGETICO-AMBIENTALI DEL NOSTRO CIRCOLO.

Relatore: ALBERTO BOCCHINI
(sportello InfoEnergia - Provincia di Milano)





Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

Per ulteriori info, scrivete al nostro indirizzo di posta.

domenica 24 maggio 2009

Cena elettorale al ristorante Ferretti



L'altra sera, 22/5/2009, il circolo di Rifondazione Comunista di Spoleto si è ritrovato per una cena di sottoscrizione al ristorante Ferretti di Monteluco.

Oltre ai candidati della nostra lista alle amministrative del 6 e 7 giugno, ai sostenitori e agli amici, erano presenti anche Stefano Vinti, segretario regionale PRC e Luciano della Vecchia, responsabile Enti Locali della Provincia di Perugia, venuti a portare il saluto della Federazione e a condividere un momento di serena convivialità.

Tra una portata e l’altra, e tra un bicchiere di vino e l’altro, si è tratto un primo bilancio su questa prima metà della campagna elettorale e molti degli intervenuti hanno riportato le voci di un rinato interesse sulla nostra lista, rinnovata e con qualche proposta innovativa, in particolare sui temi dell’ambiente, dell’energia e dell’agricoltura. Anche il nostro blog, grazie ad un passaparola informale, registra un buon numero di contatti e di download di documenti.


sabato 23 maggio 2009

Intervista sul lavoro a due candidati della nostra lista

Ecco il testo dell'articolo pubblicato ieri su Spoletonline da Daniele Ubaldi e che raccoglie una breve intervista a due candidati della nostra lista, Antonio Adobbato e Sauro Pannaccio.

L'argomento è il lavoro; la nota politica rilevante è l'affermazione del punto di vista di Rifondazione sui venti di crisi che investono la nostra città e su qualche proposta da offrire alla coalizione e alla città.

Sono tre i punti salienti dell'intervista e che i nostri candidati hanno cercato di sottolineare:
1) la crisi strutturale che stiamo vivendo va combattuta con forza, impiegando al massimo le risorse disponibili dell'amministrazione, riportando il lavoro e i lavoratori al centro del dibattito pubblico.
2) E' necessario operare una svolta decisa in termini di modelli di sviluppo, progettando una gestione dell'ambiente, del territorio e delle risorse improntata alla sostenibilità.
3) Altro punto è la questione della precarietà, che investe un grande numero di lavoratori, soprattutto giovani. Anche a questa emergenza va data una risposta, politica ed amministrativa.

Ecco il testo dell'intervista:

"I due candidati in consiglio Adobbato e Pannaccio parlano di lavoro e sviluppo sostenibile

di Daniele Ubaldi

Rifondazione comunista esiste anche a Spoleto. Ed è pronta a rilanciare la sfida al Pd e agli alleati della coalizione per Benedetti sindaco in tema di lavoro, Piano regolatore generale e politiche energetiche.
A parlarne sono i due candidati in consiglio comunale Antonio Adobbato e Sauro Pannaccio, che parlano di questione-lavoro dal punto di vista dell'amministrazione pubblica. Il che, tradotto in parole povere, vuol dire stabilizzare i precari, migliorare l'esistente e, soprattutto, "spingere - dichiarano i due - affinché l'argomento lavoro torni a rivestire un ruolo centrale nella nostra pubblica amministrazione". Vale a dire che fino ad oggi il lavoro, almeno secondo Rifondazione, non ha occupato i primi posti fra le preoccupazioni dell'amministrazione uscente. "Per risollevare il tema lavoro - proseguono Adobbato e Pannaccio - si potrebbe ad esempio pensare ad un Assessorato al Lavoro. Finora abbiamo avuto l'Assessorato allo Sviluppo economico: potremmo integrare questa delega con quella delle politiche del lavoro. L'assessore al Lavoro dovrebbe poi muoversi lungo due direttrici principali. La prima è gestire nel miglior modo possibile la crisi, il che significa non solo far fronte alla recente bolla finanziaria, ma anche e soprattutto porre rimedio alla crisi locale, ben precedente a quella generale, e che ha portato alla desertificazione delle realtà produttive del territorio. L'amministrazione deve cercare di fare da cerniera fra i differenti soggetti coinvolti, nel senso che a Spoleto esistono molti capitali ma pochissimi investimenti. La seconda - aggiungono - è immaginare un concetto di sviluppo diverso da quello attuale".
In altre parole, a fronte del declino progressivo della meccanica e dell'edilizia - almeno di quella intesa nel senso tradizionale del termine - Rifondazione ritiene necessario pensare a nuovi modelli. "E' spiegato molto dettagliatamente nel nostro programma", proseguono Adobbato e Pannaccio. "Tanto per cominciare c'è bisogno di una riqualificazione energetica degli edifici esistenti, sia pubblici che privati. Quindi non più cemento nuovo, ma recupero dell'attuale. La direzione unica che si può prendere ora è quella dello sviluppo sostenibile, e questo vale anche per l'edilizia e per il suo indotto".
Belle parole, ma i fatti parlano chiaro: il nuovo Piano regolatore generale prevede 9 milioni e mezzo di metri cubi edificabili. "Cercheremo di ridiscutere quel Prg, e di togliere tutto il possibile. Il concetto che deve passare è quello di non consumare altro territorio. Il nostro candidato sindaco Benedetti, attraverso la sua delegazione trattante, si è detto disponibile a discutere dell'argomento".
Per quanto riguarda la crisi nell'immediato, le misure da adottare partono innanzitutto dalle agevolazioni e dalle esenzioni per i servizi pubblici per le famiglie più disagiate. "Magari temporaneamente si potrebbe attuare una politica di sgravi per i nuclei più deboli". Spesso debolezza fa rima con precarietà. Un sistema, quello dei lavoratori precari, nell'utilizzare il quale l'amministrazione uscente non ha mai fatto molti complimenti. "L'esternalizzazione dei servizi ha condotto a questo - dichiarano ancora Adobbato e Pannaccio -, vale a dire un aumento esponenziale dell'offerta di lavoro precario, con meccanismi clientelare facilmente intuibili. Anche su questo punto siamo stati chiari con i nostri alleati: entro la fine della prossima legislatura l'obiettivo è di portare a zero il numero dei precari assunti negli enti pubblici". Wow. E in che modo pensa di riuscirci Rifondazione comunista, visto che questo genere di assunzioni ha costituito la regola, in Comune, negli ultimi 10 anni? "Attraverso l'unico sistema possibile per legge - concludono i due esponenti del Prc -, vale a dire i concorsi pubblici. A questo proposito istituiremo una commissione di vigilanza sui concorsi, per evitare il ripetersi di querele e ricorsi come avvenuto in passato".

(http://www.spoletonline.com/index.php?page=articolo&id=126922)

L'altra metà del cielo. Intervista con le donne presenti nella lista di Rifondazione Comunista di Spoleto



Pubblichiamo di seguito l'articolo apparso ieri su Spoletocity dedicato all'attività ed ai progetti di un nutrito gruppo di donne nella nostra lista.
(http://www.spoletocity.com/index.php/societa/opinioni/1349-speriamo-che-sia-femmina)

"Io spero che questo comune , e siccome è un sogno tanto vale esagerare, spero dunque che questa nazione, dia al femminile la possibilità di occupare posti di dirigenza in tutti i campi: politico, sociale, culturale e scientifico.Ho parlato di possibilità,considerando che le donne dimostrano già di avere i “titoli” per assumere ruoli di rilievo.

Ho incontrato un gruppo delle donne che si presentano per Rifondazione Comunista: sono qui con me sette delle undici della lista.

Maura Coltorti è il segretario del partito , l'unica donna a svolgere questo compito a Spoleto, capolista e candidata alla Provincia,artigiana ,combattiva, con idee chiare e con una forte capacità di aggregazione.

Pensa che le donne debbano mettere in campo le loro capacità per la collettività : una “sfida” agli uomini del proprio partito e della coalizione,dirigenti al femminile a Spoleto mancano .

Cita una massima :”Se devi dire una cosa dilla ad un uomo,se devi fare una cosa dilla ad una donna”.

Le donne in lista sono quasi tutte “ indipendenti”,non iscritte al partito.

Grazia Villan
,62 anni,è residente a Spoleto da 24 anni,”emigrata” da una pesante e insostenibile situazione vissuta nel comune di S.Giorgio a Cremano,dove era stata presidente di consiglio di quartiere,rappresentante dell'Udi nazionale,da sempre impegnata per i diritti delle donne,ha lottato per i consultori famigliari e la 194 (norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza).

Dopo aver subito minacce e la devastazione della casa si è trasferita con la famiglia e a Spoleto impegnandosi sui temi della prevenzione e della salute delle donne,occupandosi anche delle migranti. Fa parte dell'associazione Città Nuova,che molto ha fatto per i problemi degli extracomunitari e per la promozione della cultura .Pensa alle tante possibilità da creare nei quartieri perchè la gente partecipi o cominci a confrontarsi,affinchè la vita sociale si sviluppi.

Carla Cianchettini
, non si è mai occupata di politica, precaria da una vita, sia in teatro dove ha cominciato giovanissima come maschera per il Festival dei Due Mondi del 74, per diventare poi cassiera, sia nella scuola.Quello che la spinge a mettersi in gioco è il bisogno di conoscere quei meccanismi di potere e di scelte che sono ormai diventati incomprensibili.

Donatella Renzi
, operatrice sociale del “Il Cerchio”,affascinata da sempre dai concetti espressi dalla sinistra, a diciott'anni cominciò a frequentare l'allora PCI ma la vita di partito ben presto la deluse .Ha vissuto lo sfruttamento dei laboratori ,delle fabbrichette dove erano tutte donne a lavorare, dove la necessità faceva tacere. Non ha potuto continuare gli studi. Ha sempre ” battagliato” per riunire persone con lo scopo di portare assistenza agli anziani e alle persone in difficoltà. Lavora con i disabili ei bambini.Sente questa occasione come un opportunità per portare avanti gli ideali coltivati da sempre e avere una voce per esprimere la contrarietà rispetto a scelte considerate sbagliate.

Beatrice Lilli
, operaia a “metà” (part- time), aderisce all' associazione Donne Contro La Guerra e si batte per ottenere che sia messo in pratica il “protocollo d'intesa” volto a contrastare la violenza sulle donne(stipulato dal comune con i vari soggetti: ASL, CESVOL, CPO, Comuni di ambito), frutto di anni di impegno delle Associazioni femminili e delle donne che lo hanno espressamente richiesto. Protocollo che dovrebbe servire all' apertura di uno sportello di accoglienza e informazione e all' attuazione del Telefono Donna.

“La lotta alla violenza domestica deve essere portata avanti da persone competenti formate sul campo con esperienza di relazione con le vittime e dotate di una qualità imprescindibile: “umanità”. Occorre organizzare una rete, dove ognuno (forze dell'ordine, assistenti sociali, psicologhe, e medici del pronto soccorso) mantenga il proprio ruolo senza prevaricare”.

Teresa De Leo
, spoletina d'adozione , originaria delle provincia di Avellino e trasferitasi con il marito vent'anni fa. Di professione cancelliere, si è sempre riconosciuta nella sinistra e non si è mai occupata di politica. Quello che la spinge a partecipare è la paura che la società attuale possa cancellare gli ideali a cui lei ha educato le figlie (visto che gli esempi negativi di comportamento sembrano procurare successo o affermazione personale).Difende inoltre l'operato dei giudici che applicano le leggi.

Marina Antonini
, scrittrice impegnata nella didattica teatrale per bambini, anche lei aderisce all' associazione Donne Contro La Guerra , ed è da sempre schierata per i diritti delle donne.È stata la più giovane assessore alla cultura di Spoleto per il PCI. Anche lei in prima linea per ottenere che il protocollo d'intesa diventi una realtà. Crede nell’unità della sinistra, che però significa “rispetto della pluralità. La sinistra moderna deve essere plurale...deve avere le sue radici nella società. Esprimerla in tutte le sue componenti. Io mi colloco nella società civile. Nel volontariato. Nel mondo dell’ associazionismo. Con Beatrice Lilli e l’ Associazione Donne Contro la Guerra ci siamo poste l’obiettivo prioritario di lavorare per affrontare concretamente il fenomeno della violenza sulle donne. Siamo determinate, testarde. Abbiamo delle proposte che sono state recepite nel programma di Rifondazione. Una porta aperta.”

E vediamo se si apriranno le porte del Comune,per vederle all'opera.

Cristina Antonini