martedì 12 maggio 2009

Le baruffe inventate. Un brutto inizio di campagna elettorale

Con una trovata davvero di dubbio gusto, politico e giornalistico, si è creata artificiosamente una stucchevole polemica basata sul nulla. Un semplice controllo delle fonti, e un doveroso richiamo al controllo di legittimità intorno al deposito dei simboli di partito, avrebbero evidenziato che si trattava di una non notizia.

Evidentemente, il lavoro serio e rigoroso non serve. E non basta.
Non è sufficiente il lavoro di rinnovamento per costruire una lista autorevole e in grado di offrire idee per l'amministrazione di questa città.

Pur di attrarre qualche lettore - e distrarre qualche elettore - si inventa dal nulla una polemica che per quanto ci riguarda è morta sul nascere.
Il confronto, se lo si vuole, lo si abbia sui programmi e sulle idee.
Per le baruffe isteriche e distruttive, inventate per non si sa quale scopo, non c'è più tempo.

Di seguito, vi offriamo la cronistoria di un desolante episodio, inventato da non si sa chi per suscitare uno scandaletto di grossolana fattura.

Complimenti vivissimi al o agli inventori.


__________________________


Primo episodio.
Interpreti: Daniele UBALDI, REDATTORE DI DI SPOLETO ON LINE, ALTRI(?).


Una volta gli scontri erano fra bolscevichi e menscevichi, poi tra trotskisti e stalinisti: a Spoleto ci sono i pensiani e i calabresisti. Pare proprio destinata al ricorso la vicenda delle liste di Rifondazione comunista e di Sinistra per Spoleto, i cui rappresentanti si accusano a vicenda di
irregolarità. E' di ieri pomeriggio la notizia che Rifondazione ha presentato, per le amministrative di Spoleto del prossimo 6 e 7 giugno, un simbolo in tutto e per tutto uguale a quello delle europee, vale a dire bandiera rossa con falce e martello, le scritte - intorno al simbolo - di "Sinistra europea", "Socialismo 2000", "Gue/Ngl" e "Consumatori Uniti" e, infine, "Rifondazione" sopra la bandiera e "Comunisti italiani" appena sotto. Se non che Pensa e compagni non hanno fatto i conti proprio con il partito di Diliberto che, almeno alle amministrative di Spoleto, appoggia il candidato Giampiero Calabresi di Sinistra per Spoleto, con tanto di simbolo affiancato a quello del capogruppo uscente Pdci. Il segretario regionale dei Comunisti italiani Stefano Carpinelli starebbe in questo momento valutando l'ipotesi di presentare un ricorso cautelativo per il partito da lui rappresentato. Ma non è tutto. E' di queste ore la notizia - ancora in attesa di conferma - che un provvedimento analogo sarebbe in procinto di esser preso dai Socialisti riformisti nei confronti di Calabresi e compagni, "rei" - almeno è quanto sta valutando la segreteria del partito di Tulipani e Stella - di aver "tratto ispirazione" dal simbolo di Sinistra e libertà alle provinciali per dar vita al proprio logo alle comunali... Insomma, tanto per citare Mikail Gorbaciov, che di rivalità interne ai partiti ne sa qualcosa, "Io non mi sono addormentato una sera comunista ortodosso per svegliarmi una mattina socialista illuminato". Auguri a tutti...


Secondo episodio: risposta ufficiale della federazione provinciale del PRC.Dichiarazione di Enrico Flamini, segretario provinciale PRC.

"Inaccettabile quanto è avvenuto a Spoleto. Rifondazione comunista si presenterà con il proprio simbolo. Simbolo, storia e serietà che verranno difesi in ogni sede.
Quanto avvenuto oggi a Spoleto lascia davvero amareggiati e sconcertati
Rigettiamo questa modalità d'azione politica che per un po' di visibilità ricorre a notizie ed accuse false e tendenziose.
La lista di Rifondazione comunista, collegata al candidato Sindaco del centro sinistra Benedetti, è stata ammessa alle elezioni comunali di Spoleto del 6, 7 giugno prossimi con il proprio simbolo.
Ovviamente sarà cura del sottoscritto, in qualità di Segretario Provinciale della Federazione Prc di Perugia, difendere e tutelare il nome, il simbolo, la storia e la serietà del Partito della Rifondazione comunista - Federazione di Perugia in ogni sede".


Terzo e per il momento ultimo episodio: Dura condanna del Segretario regionale di Rifondazione Comunista, Stefano Vinti, che definisce giustamente tutta la vicenda come una "bufala"

"Rifondazione Comunista dell'Umbria esprime sgomento per la bufala che in queste ultime ore sta tenendo banco sulle pagine di alcuni quotidiani. La notizia che a Spoleto Rifondazione Comunista avrebbe depositato un simbolo diverso da quello del partito è quanto mai falsa e tendenziosa.
Stupisce la strumentalità di una polemica infondata al pari della superficialità di qualcuno che, senza previa verifica, ha cercato uno scoop senza alcuna aderenza alla realtà dei fatti.
Le compagne ed i compagni di Spoleto hanno lavorato in queste ultime settimane per la costruzione di una lista forte ed autorevole nel pieno rispetto della normativa e delle altre formazioni politiche. Rifondazione Comunista intende confrontarsi con tutte e tutti sulle questioni che interessano gli spoletini, con la serietà che ha sempre contraddistinto l'iniziativa del Partito a Spoleto e tutta la regione. Non siamo disposti a scendere al livello di qualche personaggio che, evidentemente povero di idee e progetti, si attacca alla calunnia solo ed esclusivamente per screditare Rifondazione Comunista. Per questo ci difenderemo in ogni sede affinché nessuno possa mettere in dubbio l'immagine, la correttezza, la trasparenza dell'operato del Partito e la dignità dei suoi militanti".


Speriamo che la questione finisca davvero qui.

Programma di genere - pari opportunità - tematiche femminili



Presenza delle donne


Auspichiamo una nutrita presenza femminile negli enti e nelle istituzioni e soprattutto chiediamo che venga valorizzato il contributo delle donne affidando loro anche incarichi dirigenziali e di responsabilità. E’ noto che nelle associazioni, nella base dei partiti, nel volontariato le donne sono presenti in larga maggioranza, molto attive e propositive, mentre le “alte cariche” restano ancora in larga misura appannaggio maschile. Fondamentale rimane l’obiettivo di realizzare concretamente le pari opportunità in tutte le espressioni sociali, economiche, politiche e culturali della società.

Politiche di genere

Per rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno raggiungimento delle pari opportunità, occorre attuare delle politiche di genere, contrastare le disuguaglianze e sostenere il principio della Cittadinanza di Genere, che significa riconoscere e valorizzare le differenze di cui donne e uomini sono portatori. In particolare si sottolinea l’importanza di prevedere un Bilancio di Genere, come raccomandato in due risoluzioni dalla Unione Europea, che tenga conto di criteri di promozione delle pari opportunità e delle necessità delle donne; di sperimentare nuove formule per la Conciliazione vita-lavoro; di sostenere i progetti delle Associazioni impegnate nella diffusione, nell’ attuazione del principio di pari opportunità e nella promozione e valorizzazione della condizione femminile; di indire annualmente un Forum della cittadinanza di genere e un Tavolo di coordinamento fra tutti i soggetti interessati alle politiche di pari opportunità; di contrastare e prevenire la Violenza di genere, dando attuazione al protocollo di intesa stipulato tra Comune, CPO regione Umbria, ASL e CESVOL che coinvolge altri Comuni dell’ambito, sostenendo i progetti di enti, singoli o associazioni di volontariato finalizzati al contrasto e alla prevenzione della violenza, alla educazione al rispetto fra i sessi nelle scuole e nelle famiglie.

Attuazione del Protocollo d’ Intesa

Considerando che il Centro Pari Opportunità della regione Umbria, in base alle chiamate ricevute dal Telefono Donna, dichiara l’esistenza a Spoleto di numerosi casi di donne che subiscono violenza, come segnalato anche dalle forze di polizia; donne che non avendo un punto di ascolto a Spoleto e non sentendosi tutelate, probabilmente non riescono nemmeno a chiedere aiuto.

Dato che il protocollo di intesa per contrastare la violenza sulle donne stipulato dal Comune con i vari soggetti (ASL, CESVOL, CPO, Comuni di ambito) è stato il frutto di anni di impegno delle Associazioni femminili e delle donne che lo hanno espressamente richiesto.

Vista la delibera n. 110 del 5-10-2007, in materia di violenza contro le donne, adottata dal Consiglio Comunale di Spoleto.

Visto il progetto regionale “Mai più violenze” al quale partecipano ben 36 soggetti pubblici e associazioni (tra cui il Comune di Spoleto e l’associazione spoletina Donne contro la guerra) che, con un budget di 230.000 euro si pone l’obiettivo di promuovere un percorso di interventi ed azioni per contrastare il fenomeno della violenza.

Dato che esistono a Spoleto donne nelle Associazioni femminili che si battono da anni contro la violenza ed operatrici formate specificatamente per l’ascolto della donna che subisce violenza,

riteniamo prioritario dare attuazione immediata ad alcuni dei punti che fanno parte integrante del protocollo di intesa, nella convinzione che l’esistenza di un punto di ascolto specifico in grado di dare risposte concrete ed immediate possa essere di incentivo per la richiesta di aiuto da parte delle donne vittime di violenza.
Crediamo inoltre sia doveroso coinvolgere le donne delle Associazioni Femminili nell’attuazione del protocollo, perché esse rappresentano un grande patrimonio di impegno, di determinazione e di competenza nel campo della lotta alla violenza contro le donne.

Primi atti per l’attuazione del Telefono Donna

- Istituzione del Tavolo di coordinamento tra i soggetti firmatari del protocollo e le associazioni di volontariato che si occupano prioritariamente specificatamente di violenza sulle donne.

-Apertura di uno sportello di accoglienza e informazione, inizialmente una volta alla settimana, nella sede già individuata nel protocollo di intesa con la presenza di personale istituzionale e volontario già formato.

-Protocolli di intesa con la questura per la stesura di un codice comportamentale di accoglienza della donna vittima di violenza per diffondere la capacità di mantenere un atteggiamento non giudicante nei confronti della stessa donna.

-Protocolli di intesa con i servizi sociali per diffondere la capacità di mantenere un atteggiamento non giudicante e di fiducia nei confronti della vittima di violenza.

-Protocolli comportamentali con gli ospedali che garantiscano una tempestiva segnalazione al telefono donna e alle forze dell’ordine nel caso vengano rilevati da parte dei medici danni fisici riconducibili a episodi di violenza.

sabato 9 maggio 2009

Programma per l'urbanistica e la gestionedel territorio


Programma per l'urbanistica e l'uso del territorio


Strettamente legato alla questione dei modelli di sviluppo, il tema dell'uso del territorio riveste una particolare importanza, perchè lo intendiamo come patrimonio indisponibile di beni materiali ed immateriali da tutelare e valorizzare.


Poiché riteniamo che sia necessario opporsi a sistemi di sviluppo economico basati sulla speculazione territoriale, sia in termini di urbanizzazione e costruzione di nuovi edifici sia per l'insediamento di siti produttivi inquinanti, vogliamo esprimere con forza il principio di base del consumo zero di territorio.


Abbiamo già trattato, nel nostro programma dell'energia, della sostenibilità ambientale.

A questo criterio ispiratore vogliamo aggiungere che in futuro dovremo seriamente batterci per una programmazione urbanistica, per contrastare la privatizzazione del territorio e la resa agli interessi fondiari e di speculazione immobiliare e commerciale.


Per fare questo dobbiamo lavorare per passare da una urbanistica concertata ad una urbanistica partecipata. Invece di essere subordinati alle scelte urbanistiche dettate dall'esigenza di far cassa con gli oneri di urbanizzazione e con l'ICI, contrattando con i poteri forti che si muovono in questo ambito, si dovrà trovare un nuovo modello di gestione partecipata e condivisa del territorio e delle risorse ambientali.

Il territorio, infatti, è prima di tutto un bene comune e in base al principio di non esclusività nessuna persona e nessuna collettività deve essere esclusa dall'utilizzo e dall'accesso ai beni comuni.

Mantenere i beni comuni, come nel caso del territorio, nell'ambito della sfera pubblica, salvaguardando la più ampia base decisionale in capo alle comunità per mezzo di pratiche partecipative condivise, permetterà di fuoriuscire da pericolose logiche di sfruttamento e distruzione delle risorse ambientali.


Bisogna quindi finalizzare la gestione del territorio a garantire il suo mantenimento nel tempo e la sua rigenerazione e consentire, per altro verso, la più ampia fruizione e accessibilità dello stesso a tutta la comunità e a tutti gli individui.

Per non svendere il territorio è necessario ripensare anche il tema della sussidiarietà e prossimità territoriale, uscendo dai campanilismi più retrivi e ottusi.

Bisognerà sforzarsi di costruire, in termini politici e progettuali, dei quadri di riferimento più ampi dei confini comunali per costruire politiche di tutela e di sviluppo sostenibile del territorio, capaci di analizzare le caratteristiche dei territori e di individuarne le vocazioni, organizzarne i servizi, progettare le direttrici di sviluppo.


Ne consegue che si dovrà prestare particolare attenzione al dimensionamento degli insediamenti edilizi e produttivi, trasformare in modo lungimirante e conservativo il territorio, limitare o azzerare il consumo dei suoli e la cementificazione continua e crescente.


Si dovrà rilanciare il diritto alla casa nell'ambito dell'edilizia residenziale pubblica, facendo tesoro anche delle buone pratiche che già sono presenti nella nostra Regione.


A titolo di esempio, riteniamo che sia necessario intervenire al più presto su alcuni aspetti critici per i collegamenti della nostra città.


Il primo interessa il miglioramento della viabilità comunale delle due principali vie della città, dove si verifica il maggior volume di traffico, Via dei Filosofi e via G. Marconi; occorrerà valutare la possibilità di nuovi attraversamenti del torrente Tessino al fine di alleggerire il traffico attuale in modo da rendere più funzionale la viabilità e qualitativamente più apprezzabile la vivibilità dei quartieri per i residenti.

Altro punto critico, tra gli altri, riguarda il rilancio della zona industriale di santo Chiodo e il completamento della SS. Tre Valli. Con la realizzazione della Galleria di Acquasparta, si darebbe alla zona nuova visibilità e conseguentemente nuove opportunità di investimenti.


martedì 5 maggio 2009

Programma elettorale per l'agricoltura di qualità del circolo di Rifondazione di Spoleto



Con questo programma vogliamo ridare a Spoleto il vigore che aveva negli anni passati nel comparto agricolo , perché fino ad ora nessuno si è preoccupato in modo significativo di questo tema ed ora vorremmo cambiare tale stato di cose offrendo delle risposte significative al cittadino, agricoltura di qualità e allo stesso tempo prezzi giusti.

1) Intendiamo istituire un mercato agricolo di vendita diretta , favorire le occasioni di
contatto tra produttori e consumatori, avvicinando i cittadini e i consumatori al patrimonio
alimentare e culturale del mondo rurale
. Vogliamo lavorare per:

· L’abbassamento dei prezzi dei prodotti agricoli
· Consentire ai consumatori di degustare ed acquistare tutti i prodotti locali di eccellenza, come ortaggi, frutta di stagione,olio, vino, formaggi, miele, legumi ecc
· Sviluppare il concetto del consumo consapevole, previsto dalla legge 204 del 2004 per la difesa dei diritti del consumatore, che obbliga i commercianti ad esporre in etichetta la descrizione dell’origine e della provenienza del prodotto
· Mettere a disposizione degli agricoltori un’area attrezzata dove vendere i loro prodotti. Si potrebbe pensare a tale proposito l’area dell’ex Campo Boario.


Tutto questo avrà degli effetti benefici anche sull’ambiente. Eliminando la filiera intermedia,infatti, verranno ridotti drasticamente gli spostamenti delle merci e quindi le emissioni inquinanti connesse al trasporto e la maturazione delle merci stesse lungo il trasporto.
Per raggiungere questo obiettivo, che vogliamo chiamare FILIERA PER SPOLETO,


· Cercheremo di trovare accordi con le mense che si trovano nel territorio spoletino (asili,ospedale) per far si che siano gli agricoltori locali a fornirle (CARNI, VINO, FARINE, OLII, VERDURE, FRUTTA DI STAGIONE) in modo da garantire l’alta qualità e la provenienza biologica certificata.

Così facendo daremo anche un aiuto a chi sta risentendo della crisi che i grandi centri commerciali hanno creato. Questo, anche se in piccola misura, servirà alla riattivazione dell’economia locale
.


2) Proponiamo uno sportello per l’agricoltura e le risorse del territorio, da ubicarsi alla Spoletosfera ,che lavori in sinergia con il contiguo sportello per l’energia. (vedi il nostro programma per l’energia a: http://rifondazionespoleto.blogspot.com/2009/04/programma-elettorale-settore-energia.html.)
Avremo una ottimizzazione delle diverse funzioni con risparmi per l’Amministrazione e feed-back tra i diversi settori. Tale sportello cercherà anche di far da tramite tra gli agricoltori e la Regione,cercando di informare in tempo reale sulle eventuali modifiche del Piano Di Sviluppo Rurale .

Con questo sportello si cerchera’ di dare aiuto ai giovani che vogliono iniziare attività agricole dando i consigli e le consulenze adeguate sui vari finanziamenti per iniziare questa attività.


All’interno di queste attività pensiamo di creare una area di incontro per dibattiti sui temi dell’agricoltura.
Pensiamo anche alla costruzione di un parco tematico dell’agricoltura dove poter organizzare attività culturali, didattiche e dimostrative legate ai prodotti alimentari, alle tradizioni artigiane del territorio e a tutto quel bagaglio conoscitivo sintetizzato nell’agricoltura biologica.

Fare degli incontri nel parco per proporre l’educazione alimentare e per fare conoscere in modo approfondito le materie prime e i metodi di produzione di molti alimenti (ORTAGGI, PANE, PASTA,FARINA,OLIO,ecc ) ma anche come vengono allevati i vari animali che noi mangiamo, facendo capire ai giovani l’importanza del rispetto del territorio e di chi ci lavora.

Altra cosa importante, a nostro avviso, è ripristinare i vari terreni incolti, del Comune e Provincia mettendoli a disposizione di coltivatori che vogliono cominciare o incrementare una attività agricola.

Al pari del P.E.A.P.(Pubblica Edilizia Artigiana Protetta) si può pensare ad una Pubblica Agricoltura Protetta, per favorire la crescita di imprese giovani proteggendo il giovane agricoltore nella fase iniziale dell’attività con la messa a disposizione, analogamente all’artigianato,di strutture (locali,capannoni) A CONDIZIONI FAVOREVOLI PER INIZIO ATTIVITA’.


domenica 3 maggio 2009

Riceviamo e volentieri pubblichiamo........




Abbiamo ricevuto una lettera di incoraggiamento da alcuni sostenitori e la interpretiamo come un buon segno dell'attenzione sul nostro impegno e sui nostri programmi. Grazie ai nostri giovani compagni.



"Ho letto con piacere il programma del partito di Rifondazione Comunista di Spoleto relativo alle energie alternative , sviluppo artigianale e rifiuti e ritengo ke sia un programma molto valido e di pronta attuazione, capace di risollevare il futuro di Spoleto e di tutti noi giovani.


Vi saremo sostenitori il 6 e 7 Giugno affinche possiate raggiungere gli obbiettivi proposti nelprogramma a partire dallo sportello per l'energia , fino al piano PEAP(Piano
Edilizia Artigianale Protetta) rivolto a noi giovani.


Un in bocca al lupo al PRC.P.S. finalmente un partito ke propone obbiettivi realizzabili in un tempo certo.
Saluti da un gruppo di giovani che aspettavano il ritorno diRifondazione."

sabato 2 maggio 2009

Candidati alle Elezioni Europee

Liste dei candidati alle Europee 2009


CIRCOSCRIZIONE NORD-OVEST 19

1 VITTORIO AGNOLETTO - Europarlamentare uscente
2 GIOVANNI PAGLIARINI - Lombardia (MI) - Responsabile Lavoro PdCI
3 HAIDI GAGGIO GIULIANI - Liguria (GE) - Insegnante in pensione
4 MARGHERITA HACK - Astrofisica
5 CIRO ARGENTINO - Piemonte (TO) - Operaio ThyssenKrupp
6 ALESSANDRO BORTOT - Valle d'Aosta - Figura storica sinistra valdostana, ex- cons regionale, cooperativa “lopan ner”, Espace Populaire, commercio equo solidale
7 PATRIZIA COLOSIO - Lombardia (BS) - tra le fondatrici dell'ass. Pianeta Viola , lunga esperienza nella formaz. su tematiche inerenti al genere e all'orientamento sessuale
8 MARINA FIORE - Piemonte (NO) - Protagonista movimento contro produzione caccia f35
9 OMBRETTA FORTUNATI - Lombardia (MI) - Consigliera provinciale
10 RITA LAVAGGI - Liguria (GE) - Insegnante, Sinistra europea, comitati ambientalisti
11 ALEANDRO LONGHI - Liguria (GE) - Ex parl DS e poi PdCI, pensionato FF.SS
12 ENRICO MORICONI - Piemonte - Consigliere regionale Uniti a Sinistra
13 ANTONELLO MULAS - Piemonte (TO) - Delegato Fiom Mirafiori
14 PAOLA NICOLI - Lombardia (MI) - Ricercatrice Cti
15 ESAHAQ SUAD OMAR SHEIK - Piemonte (TO) - Comunità somala, intermediatrice culturale
16 DIJANA PAVLOVIC - Lombardia - Attrice Rom
17 ROSANGELA PESENTI - Insegnante di Storia e Letterature nella scuola Superiore, Analista Transazionale e formatrice, dirigente nazionale dell'Udi fino al 2003, autrice di saggi e narrativa
18 DANIELA POLENGHI - Lombardia (CR) - Assessore comunale
19 ERMANNO TESTA - CIDI nazionale

CIRCOSCRIZIONE NORD-EST 13

1 LIDIA MENAPACE - Pacifista
2 OLIVIERO DILIBERTO - Segretario nazionale PdCI
3 ALBERTO BURGIO - Docente Storia della filosofia contemporanea presso l'Università di Bologna, autore di numerose pubblicazioni
4 FRANCESCA ANDREOSE - Veneto (PD) - Insegnante
5 ANNAMARIA BURONI - Veneto (VE) - Pres. Ass. Contromobbing (2000 aderenti) con sportello pubblico in collaboraz con la Prov di VE e in collaboraz con i Comuni di VE, RO, TV, VR
6 CINZIA COLAPRICO - Emilia Romagna (FC) - Operaia Zanussi di Forlì, cassintegrata, RSU, componente del direttivo regionale della FIOM
7 PIA COVRE - Friuli Venezia Giulia - Attivista impegnata per i diritti civili, ambientalista e pacifista. Fondatrice del comitato per i diritti civili delle prostitute
8 VALERIO EVANGELISTI - Emilia Romagna - Scrittore
9 EMILIO FRANZINA - Veneto (VI) - Prof Storia Contemporanea Verona,Cons provinciale Vicenza PRC PDCI e movimento No Dal Molin
10 IGOR KOCIJANCIC - Friuli Venezia Giulia (TS) - Consigliere regionale
11 SERGIO MINUTILLO - Friuli Venezia Giulia (TS) - Primario cardiologo Ospedale Trieste
12 SARA SBIZZERA - Veneto (VR) - Traduttrice
13 LOREDANA VISCIGLIA - Emilia Romagna (RE) - Insegnante

CIRCOSCRIZIONE CENTRO 14

1 OLIVIERO DILIBERTO - Segretario nazionale PdCI
2 FABIO AMATO - Responsabile Esteri PRC
3 MARIA ROSARIA MARELLA - Umbria (PG) - Docente Universita' Perugia
4 RANIERO LA VALLE - Sinistra cristiana
5 ANDREA CAVOLA - Lazio - Rappresentante sindacale SDL, cassintegrato Alitalia
6 ROSA (ROSI) RINALDI - Lazio (RM) - Direzione nazionale PRC
7 PAULA BEATRIZ AMADIO - Segretaria provinciale PRC Ascoli Piceno
8 NICOLETTA BRACCI - Toscana - Bracciante agricola
9 ORFEO GORACCI - Umbria (PG) - Sindaco di Gubbio
10 GIUSEPPE MASCIO - Umbria (TR) - Assessore regionale Lavoro
11 MARIO MICHELANGELI - Lazio (FR) - Segretario regionale PdCI, ex assessore regionale
12 BASSAM SALEH - Lazio (RM) - Comunità palestinese
13 VINCENZO SIMONI - Toscana (FI) - Presidente Unione Inquilini
14 LUIGI TAMBORRINO - Lazio (RM) - Centro sociale Rialto

CIRCOSCRIZIONE SUD 18

1 VITTORIO AGNOLETTO - Europarlamentare uscente
2 MASSIMO VILLONE - Professore universitario, costituzionalista
3 GIUSTO CATANIA - Europarlamentare uscente
4 LAURA MARCHETTI - Puglia (BA) - Ambientalista, docente Università Foggia
5 CICCIO BRIGATI - Puglia (TA) - Operaio Ilva
6 NICOLA CATALDO - Basilicata (MT) - Avvocato
7 PELLEGRINO DEL REGNO - Campania (AV)
8 SANDRO FUCITO - Campania (NA) - Consigliere comunale al Comune di Napoli
9 LUCIO LIBONATI - Sinistra europea
10 DOMENICO LOFFREDO - Campania (NA) - Operaio del circolo FIAT di Pomigliano, attivo nelle proteste delle ultime settimane
11 ANTONIO MACERA - Abruzzo (TE) - Segretario regionale PdCI
12 CARMELA MAGLIONE - Campania (NA) - Insegnante
13 GIUSEPPE MERICO - Puglia (LE) - Segretario regionale PdCI
14 GIOVANNI PISTOIA - Calabria (CS) - Autore di pubblicazioni, Presid Fondazione C. De Luca (onlus che si occupa di Letteratura per l’infanzia )
15 AMEDEO ROSSI (detto LOREDANA) - Campania (NA) - Transessuale, Cantieri Sociali, operatrice Cooperativa Dedalus di Napoli, attiva nelle battaglie contro le logiche securitarie
16 MICHELANGELO TRIPODI - Calabria (RC) - Assessore regionale
17 BERNARDO TUCCILLO - Campania (NA) - Ass. prov. al Lavoro a Napoli
18 DANIELE VALLETTA - Puglia (BR) - Consigliere comunale Brindisi

CIRCOSCRIZIONE ISOLE 8

1 MARGHERITA HACK - Astrofisica
2 GIUSTO CATANIA - Europarlamentare uscente
3 ANNA BUNETTO - Scrittrice, pedagogista
4 ALESSANDRO CORONA - Sardegna (NU) - Sindaco di Atzara
5 RENATA GOVERNALI - Sicilia (CT) - Pedagogista, scrittrice
6 PIERPAOLO MONTALTO - Sicilia (CT) - Segretario Federazione PRC Catania
7 LINA RUSSO - Sicilia (SR) - Operatirice sanitaria
8 LAURA STOCHINO - Sardegna (CA) - Ricercatrice, insegnante precaria

venerdì 1 maggio 2009

Programma elettorale settore energia-sviluppo-lavoro del PRC SPOLETO


Qui di seguito alcuni punti del nostro programma elettorale per l'Ambiente




  • Ottimizzazione dei consumi energetici degli edifici pubblici: Programmazione Progettuale e Obbiettivi.

  • Sportello Energia di supporto al cittadino.

  • Energy Management di supporto al Comune.

  • Attivazione della ASE per gli interventi di efficienza energetica attraverso i Contratti di Servizio Energia (Circolare n°273 98 Ministero delle Finanze), riqualificazione dell’ASE in ESCO Energy service company.

  • Promuovere e Costruire, in associazione con i Cittadini, pratiche di risparmio e di investimento finanziario, sul miglioramento dell’efficienza energetica e la produzione di energia da Fonti Rinnovabili su edifici pubblici.

  • Promuovere, defiscalizzare e finanziare attraverso appositi Bandi , gli interventi di efficienza energetica per la riqualificazione degli edifici privati e delle aziende residenti sul territorio.

  • Promuovere ed attivare piano P.E.A.P , Pubblica Edilizia Artigianale Protetta , per favorire lo sviluppo di imprese artigiane nella imprenditoria giovanile con indirizzo prevalente nella tecnologia delle risorse energetiche .
Nel dettaglio:

Ottimizzazione dei consumi energetici degli edifici pubblici: Programmazione Progettuale e Obbiettivi.
Sulla base delle Diagnosi Energetiche prodotte dall’Agenzia per l’Energia e l’Ambiente della Provincia di Perugia (AEA), risulta un potenziale medio di efficienza energetica, degli edifici e impianti pubblici, del 35/40 %. Attraverso l’analisi specifica per ciascun edificio, si individuano gli interventi di adeguamento energetico, alle strutture ed agli impianti, considerando per ciascun edificio, l’obbiettivo di risparmio che si dovrà realizzare. Il risparmio di carburante che si determinerà ogni anno nel bilancio comunale , rispetto alla situazione precedente l’intervento, andrà utilizzato per l’ammortamento dei costi sostenuti per la riqualificazione energetica.
Proponiamo quindi l’attuazione dell’adeguamento normativo all’Efficienza Energetica, degli Edifici Comunali, ad un costo non superiore alle spese per l’energia, che comunque sosterremmo senza l’attuazione degli interventi. Pagando quindi con il risparmio conseguito e definito in fase di progettazione, le quote di ammortamento, per un numero di anni consono all’investimento e che non superi la provata convenienza dell’operazione di riqualificazione energetica.
Tutte le fasi del percorso per l’attuazione dell’Efficienza Energetica: dall’analisi specifica per ciascun edificio alla definizione progettuale del o degli interventi, la determinazione dei costi e dei benefici, l’assegnazione del ruolo di Terzo Responsabile del sistema edificio/impianto ed i relativi contratti di servizio energia, dovranno essere coordinate e gestite dai settori tecnici del Comune, secondo le direttive della Circolare n° 273/98 ed in maniera trasparente.
Utilizzando gli strumenti di divulgazione e partecipazione degli utenti, dei cittadini e delle imprese del Territorio. Il fine è quello di accrescere la consapevolezza sulle opportunità offerte, dal percorso per l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale che vogliamo e dobbiamo attuare.

Per il programma di divulgazione e partecipazione, verrà istituito e reso operativo lo Sportello Energia di supporto al cittadino.

Tempi: Dal primo giorno di mandato lo start-up. Diagnosi energetiche specifiche, definizione del quadro degli interventi nei primi 300 giorni. Ulteriori 60 giorni per la definizione secondo Circolare n°273/98 delle tipologie dei contratti di servizio energia, da utilizzare negli specifici interventi per l’efficienza energetica.

Sportello Energia di supporto al cittadino,
Energy Management di supporto al Comune.
L’energia è un bene comune prezioso perché significa calore, benessere, qualità della vita. Ma è anche un bene sempre più raro e costoso, che troppo spesso consumiamo senza tenere conto degli sprechi e dei gravi danni provocati all’ambiente.
Oggi più che mai è necessario per tutti noi puntare all’efficienza energetica, cioè imparare a usare l’energia in modo razionale. Il che vuol dire da un lato ridurre i consumi, dall’altro orientarli verso modalità meno inquinanti e verso le fonti rinnovabili (energia solare, biomasse, geotermia)

Cosa è possibile fare ? - Come farlo ? - Quali incentivi sono disponibili ? - Dove trovare tutti i materiali, le informazioni e l’aiuto necessario ?
E’ per rispondere a queste domande che si propone di istituire e rendere operativo uno spazio normalmente accessibile dove trovare un servizio di orientamento, promozione, supporto e verifica sui temi legati al consumo energetico. Uno spazio dove sia possibile instaurare rapporti e sinergie con le Scuole, le Imprese e le Associazioni del territorio per dare consapevolezza che il percorso verso la gestione oculata dei consumi, l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile disponibile sul territorio, la produzione di energia distribuita possono essere opportunità sia per l’economia che per le comunità territoriali complessivamente.
I cittadini interessati all’uso efficiente dell’energia ed allo sviluppo delle sue fonti rinnovabili devono, nella grande maggioranza dei casi, realizzare i miglioramenti dell’esistente, occorrono nuove e aggiornate specializzazioni professionali come progettisti, tecnici, certificatori, imprese edili, serramentisti, impiantisti e manutentori locali.
Il mercato immobiliare non ha ancora l’abitudine a considerare i consumi energetici dell’edificio come una componente importante del suo valore.

Cosa offre lo Sportello Energia alle imprese che operano sul territorio.

Nel quadro del programma per l’attivazione e riqualificazione dell’ ASE, illustrato in seguito, si vuole sviluppare, anche per le imprese residenti sul territorio, il servizio di informazione e confronto su tecnologie e dispositivi per l’efficienza energetica del settore civile.
In termini di mercato ( e quindi di marketing ), a livello locale, nella maggior parte dei casi i mercati dei settori sopraelencati sono nella fase detta di “infanzia”, non hanno ancora raggiunto la fase dello “sviluppo”.
In questa fase la mortalità delle imprese è elevata ed è necessario che le poche capaci collaborino fra di loro, una concorrenza forte è inutile e dannosa, rischia di raggirare o bloccare il percorso di sostenibilità ambientale nel quale siamo impegnati.
Il ruolo dello Sportello energia ha il compito di facilitatore, assistente, conoscitore, controllore, teso ad informare sulla certificazione dei dispositivi, la loro funzionalità sperimentata sul territorio ed altrove. Condividere con le aziende artigiane, la conoscenza delle migliori metodologie per costruire o ristrutturare, seguendo la normativa sull’efficienza, oppure voler fare meglio.
Per operare si coordina con le Associazioni ambientaliste, i Centri di ricerca delle Università, con l’Agenzia delle Entrate e l’ENEA, le Istituzioni e le Organizzazioni più avanzate nel settore, in Italia e all’estero, le Associazioni Tecniche e dei Consumatori.
L’attività di Energy management di supporto agli Uffici Tecnici e all’Amministrazione comunale
Un “piano energetico” è un progetto difficile da realizzare, tanto più difficile quanto più piccola è la porzione di territorio che si prende in considerazione, da qui l’importanza e la necessità di coordinamento fra le iniziative lanciate ai diversi livelli (nazionale, regionale, provinciale e comunale).
La complessità della gestione delle utenze affidate agli Enti locali, suggerisce la nomina di un tecnico responsabile per l’uso razionale dell’energia.

In Italia la legge obbliga gli Enti Pubblici a designare un Energy Manager. L’obbligo riguarda i Comuni che abbiano consumi di energia superiori a 1000 tonnellate equivalenti di petrolio l’anno, il nostro consuma 4/5 volte tanto.

Oltre che la competenza tecnica, l’Energy Manager deve essere un figura imparziale, assolutamente indipendente dai fornitori di combustibile e soprattutto dai fornitori di calore ed energia: qualora avesse collegamenti con questi interessi, difficilmente potrebbe garantire l’imparzialità delle proposte.

L’attività di Energy management si esplica nelle seguenti funzioni:
a) definizione delle condizioni dei contratti di fornitura di energia, fondamentale specialmente in regime di liberalizzazione del mercato;
b) monitorare il consumo degli edifici mensilmente, al fine di valutare possibili ottimizzazioni nei costi di gestione.
c) disporre un archivio della manutenzione del patrimonio.
d) coordinare la divulgazione della cultura del risparmio energetico fra i cittadini.
e) assistere tecnicamente gli Uffici Tecnici, per allineare la parte relativa all’energia dei regolamenti edilizi comunali alla normativa vigente.
f) ricercare e sviluppare programmi per bandi e incentivi all’efficienza energetica ed all’uso delle fonti rinnovabili, assegnabili al Comune e dal Comune ai cittadini.
Lo Sportello energia è previsto presso la Spoleto Sfera, Verrà realizzata su un unico piano alla base della semisfera, una struttura semplice, razionale ed alimentata unicamente da fonti energetiche rinnovabili. E possibile realizzare questa tipologia di strutture con relativa economicità.
Inoltre gli eventi e le fiere dell’energia, che sarà possibile organizzarvi, contribuiranno all’ auto sostentamento delle attività.

Tempi: Il servizio di Sportello Energia al cittadino cosi come l’attività di supporto dell’Energy Manager, sarà operativa entro i primi 30 giorni del Mandato
Lo Sportello Energia alla Spoleto-Sfera dovrà essere inaugurato entro il primo anno del Mandato Istituzionale.

Attivazione della ASE per gli interventi di efficienza energetica attraverso i Contratti di Servizio Energia, Circolare n°273 98 Ministero delle Finanze.

Con la collaborazione dell’attività di Energy Management si deve puntare alla riqualificazione ed attivazione dell’ Agenzia dei Servizi Energetici comunali.
In questi ultimi anni si è pensato che esternalizzando la gestione del riscaldamento e dell’energia si potesse risolvere il problema dei costi crescenti.
La gabbia dei forti interessi del mercato dell’energia, ha frenato la progettazione e l’installazione per le nuove e le non nuove tecnologie a risparmio energetico, che unita alla carenza delle Amministrazioni locali nel creare settori dell’amministrazione, dedicati alla gestione adeguata e trasparente dell’approvvigionamento energetico. Hanno troppo spesso preferito esternalizzare tutto e svuotare di professionalità i settori dell’amministrazione pubblica locale. Questo metodo non soddisfa le speranze iniziali e non è in linea nemmeno con la diminuzione della spesa corrente, per poter rientrare nei patti di stabilità sempre più restrittivi. L’epilogo è il ritardo tecnologico e l’approssimazione amministrativa dei servizi per l’energia. Buona parte dell’efficienza conseguibile dalla gestione energetica di un edificio comunale, sta proprio nella tipologia dei contratti di gestione degli impianti o del calore.
L’Agenzia Servizi Energetici comunale ha il compito esecutivo di Amministrazione dell’ utilizzo dell’energia nei Servizi Pubblici .
Questo prevede il lavoro di autodiagnosi energetiche per il Comune, programmazione, progettualità di massima e definizione degli obbiettivi di risparmio di ciascun intervento per l’efficienza energetica.
Stilare il capitolato speciale d’appalto ed eseguire le procedure di gara in maniera trasparente, valutando in base alla qualità dell’opera, all’offerta dei servizi e la garanzia degli obbiettivi di risparmio delle proposte.
Gestire e monitorare i consumi energetici degli edifici comunali direttamente e valutare anno per anno la corrispondenza con gli obbiettivi.
Certo questo servizio ha un costo, ma esso deve essere minore del risparmio conseguito attraverso l’opera dell’ASE, le operazioni di verifica avvengono anno per anno tra gli obbiettivi raggiunti, il risparmio conseguito nella gestione energetica e la remunerazione dei costi del servizio.

La riqualificazione dell’ASE in ESCO Energy service company, che abbia come scopo nell’ oggetto sociale il risparmio energetico, e che si doti delle caratteristiche espresse nell’ Accordo volontario settoriale per la riduzione delle inefficienze energetiche – Regione Toscana novembre 2003.
L’accordo istituisce un elenco ufficiale di ESCO e nasce per promuovere il finanziamento tramite terzi ( FTT ) sul territorio. Il finanziamento tramite soggetti terzi: Enti nazionali e sovranazionali, Istituti di credito, Fondi di investimento, prevede il recupero delle risorse finanziarie per l’attuazione degli interventi di efficienza energetica.

La regolamentazione dei Contratti di servizio energia – Circolare n°273/’98 Min. Finanze, permette all’Amministrazione di pagare alla ESCO che effettua l’intervento, nel numero di anni stabilito, l’ammontare della bolletta che ha sempre pagato, ma in realtà parte di questi soldi rimangono alla ESCO stessa: perché i consumi sono diminuiti, anche se le prestazioni rimangono le stesse. E più l’intervento risulta efficiente, maggiori sono i vantaggi: per la ESCO, ma anche per l’ambiente perché si utilizzano meno risorse e meno combustibili fossili.
Inoltre, la conformazione in Società ESCO permette di operare nel sistema di incentivazione dei Titoli di Efficienza Energetica ( TEE ), a cui tutti gli interventi per l’efficienza energetica possono accedere anno per anno, in rapporto alle Tonnellate Equivalenti di Petrolio ( TEP ) ed emissioni di CO2 risparmiate per ogni singolo intervento.

Tempi: nei primi 100 giorni del Mandato: riqualificazione, definizione dello Statuto e dell’oggetto sociale dell’ASE, conversione in Società di Servizi Energetici ESCO. Definizione del quadro degli interventi nei successivi 200 giorni.

Promuovere e Costruire, in associazione con i Cittadini, pratiche di risparmio e di investimento finanziario, sul miglioramento dell’efficienza energetica e la produzione di energia da Fonti Rinnovabili su edifici pubblici.
Attuare il percorso verso il miglioramento dell’efficienza energetica del patrimonio pubblico, vuol dire anche, produrre energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili. Un esempio in particolare, vista la redditività del Conto Energia e l’ulteriore 5% in più dell’incentivo per venti anni, sulla produzione di un impianto fotovoltaico per una scuola, una struttura sanitaria o per la sostituzione di coperture in eternit . L’incentivo in Conto Energia ci permette di promuovere e costruire in associazione con i cittadini che ne hanno possibilità e volontà, la definizione di piccole quote di investimento, per l’installazione di un impianto fotovoltaico su una scuola, la produzione di energia elettrica sarà utilizzata dalla scuola, riducendo a zero la “bolletta per almeno 20 anni, mentre l’incentivo annuale del Conto Energia viene ceduto ai cittadini. I tassi di rivalutazione calcolabili sono dal 2,5 al 4% l’anno, potendo incassare ogni anno la quota dell’incentivo. Oppure utilizzarla dopo i 20 anni, per pagare gli studi a un bimbo a cui sono state regalate settemila euro di quote investite sulla scuola, finalmente!

Diminuendo i costi, attraverso le economie di scala, l’incentivo può attualmente raddoppiare il valore del capitale investito in 20 anni, sono allo studio forme di utilizzo degli investimenti del risparmio, come fondo di integrazione previdenziale, producendo energia elettrica con il sole.
Questa è la tipologia di orientamento dell’ investimento che intendiamo proporre. Un’ alternativa di risparmio investito sul territorio, assicurato dalle Istituzioni pubbliche ed eticamente pregevole. Oggi come non mai, mercanti di azioni e speculazioni ci fanno toccare con mano i disastrosi risultati degli anni di economia finanziaria basata sulla carta, sovrastimata rispetto al valore del lavoro, del credito e dell’uso del bene prodotto.
I mutui derivati, capestro dei Comuni presi al cappio dalla voracità di una Finanza, che non sa più come fare a rivalutare il danaro. E sfrenati nel liberismo si inventano “il supercredito sul credito”, verso una “crescita” infinita. Ma i nodi, come si vede vengono al pettine, la rivalutazione dei capitali si blocca e scopriamo, speriamo tutti oramai, che non è possibile una crescita infinita dentro una Biosfera finita.

Questo pianeta ha risorse limitate e compromesse dai livelli e dalle modalità di consumi che siamo abituati a tenere.
In questa congiuntura economica, qui in occidente, dove la rivalutazione del capitale è ormai bassissima, i prodotti rimangono invenduti. Perché non approfittare della porzione di ricchezza che normalmente sprechiamo.
Abbiamo la possibilità tecnologica e scientifica, specialmente nel settore civile, di sostenere lo stesso confort di vivibilità nei nostri edifici con meno della metà dei carburanti che utilizziamo attualmente.
E’ qui che la ricchezza può rimettersi in circolo, ne siamo convinti. E siamo determinati nell’esigere un’economia regolata da la politica dei bisogni e degli obbiettivi comuni, a vantaggio di tutti.
L’economia sostenibile non ha parametri soltanto ambientali da rispettare, ma anche etici e quindi, in particolare nei servizi pubblici, la ricchezza che avremo possibilità di “estrarre”, dalla risorsa dell’efficienza negli usi finali di energia, dovrà essere ridistribuita e reinvestita nel miglioramento dei servizi e nella attenuazione del nostro impatto ambientale.

In questa occasione, dove potremmo concentrare lo sforzo per la sostenibilità, se non nel funzionamento e l’amministrazione delle Istituzioni comuni?
Noi lo vogliamo fare in modalità partecipata e consapevole da parte dei cittadini.
Tempi: a partire dai primi 30 giorni del mandato, start-up di programmazione e
studio di fattibilità della forma giuridica appropriata per l’organizzazione e la
gestione delle quote di investimento. A partire dal secondo anno di mandato, la
definizione del programma di intervento.

Promuovere, defiscalizzare e finanziare attraverso Bandi , gli interventi di efficienza energetica per la riqualificazione degli edifici privati e delle aziende residenti sul territorio.

Per un Comune il primo strumento per promuovere l’efficienza energetica degli edifici è il Regolamento Edilizio. In questo documento, che la prossima Amministrazione dovrà adeguare secondo la nuova normativa nazionale per l’efficienza ed in relazione al Piano Regolatore approvato nei mesi scorsi, si stabiliscono le regole che guidano le metodologie di costruzione degli edifici.
In pratica con il Regolamento Edilizio si può stabilire un adeguato livello base della qualità che deve avere il “prodotto casa”, per esempio. E quindi tutelarne il valore e il comfort abitativo. Non solo dell’edificato, ma anche del territorio circostante.

Sono molte le proposte che possiamo suggerire riguardo le normative di incentivo all’efficienza energetica, tante di queste sono già sperimentate in altri Comuni del nostro Paese. Ne accenniamo alcune:


  • Applicare sconti fiscali degli oneri di urbanizzazione per chi vuole offrire il “prodotto edificio” secondo le qualità della Bioedilizia.

  • Semplificare, ove possibile, le procedure nei casi di interventi di riqualificazione energetica.

  • Incentivare con la possibilità di ampliamento della cubatura, le costruzioni o le ristrutturazioni, in proporzione agli accorgimenti strutturali ed impiantistici per edifici a basso consumo.

  • Stabilire una quota degli introiti dalle nuove urbanizzazioni, dedicata nel bilancio comunale, al finanziamento dei piccoli e medi interventi per l’efficienza e il risparmio energetico sugli immobili esistenti.

  • E inoltre organizzare Premi per L’efficienza delle imprese, delle filiere di produzione, per l’innovazione tecnologica di prodotto. Promuovere bandi per incentivare l’uso del solare termico, la geotermia o le forme di co-generazione di energia nell’industria.

  • Favorire e promuovere forme di aggregazione in Gruppi di Acquisto, per i prodotti tecnologici, gli impianti o l’energia stessa. E’ innegabile il successo di queste forme di organizzazione dei consumatori e del consumo, specialmente utilizzate nell’acquisto di prodotti alimentari. Ma si sta espandendo anche nel settore dell’energia elettrica, acquistata in consorzio tra Comuni. Si ottengono i primi risultati, come l’abbassamento dei costi, l’orientamento del mercato verso la produzione da fonti rinnovabili e maggiore responsabilità nei consumi.

Siamo disponibili a valutare, promuovere e sostenere, tutte le forme di organizzazione, lecite e democratiche, che tendano ad ottimizzare i costi ed i benefici per l’uso efficiente dell’energia, tra i cittadini e le imprese del territorio. Le soluzioni per fare in modo che la terza rivoluzione tecnologica, quella energetica appunto, si trasformi in volano di opportunità sostenibili per tutti,
non c’è altro modo che cercarle insieme.

Tempi: a partire dai primi 30 giorni del mandato, ricerca e programmazione
delle strategie e delle modalità di stanziamento economico per l’efficienza e il risparmio energetico nell’edilizia privata. A partire dal secondo anno di mandato,la definizione del programma di intervento.

IL LAVORO NON E’ SOLO GRANDE INDUSTRIA
Proponiamo :


  • La promozione di un piano P.E.A.P , Pubblica Edilizia Artigiana Protetta, per favorire lo sviluppo di giovani imprenditori , con indirizzo tecnologico prevalente, nello sviluppo sostenibile (tecnologie del riuso e l’uso delle FER).
Il progetto P.E.A.P ha lo scopo di promuovere la crescita di imprese giovani supportandole nei primi anni di avviamento, i più difficili.
Le agevolazioni, possono riguardare la concessione gratuita del diritto di superficie dell’azienda, su terreno individuato dal Comune, per i primi 5 anni di attività.
L’esenzione, per lo stesso periodo, delle relative imposte tributarie locali.
Dopo il quinto anno di attività, l’Imprenditore potrà proseguire pagando il canone d’affitto per il diritto di superficie.

Piano di gestione dei rifiuti:
Riteniamo che mai come in questo campo l’opera di informazione e indirizzo da parte della Amministrazione Comunale sia uno tra gli aspetti più importanti. L’Amministrazione ha il compito di educare, informare, promuovere la raccolta differenziata dei rifiuti tramite: lezioni nelle scuole sin dalle classi elementari, pubblicità tramite gli spazi di pubblica affissione, opuscoli informativi ed eventi tematici.

Crediamo che non vi sia un limite stabilito a priori sulla quantità ineliminabile dei rifiuti. E proprio per abbattere questo limite riteniamo che siano necessari :



  • Intervenire a monte, all’atto dell’acquisto delle merci disponendo
a) Imballaggi biodegradabili o completamente riciclabili
b) Commercializzazione di merci sfuse
c) Prodotti alla spina e vuoto a rendere



  • · Agire nel rapporto diretto col cittadino offrendo
a) Raccolta differenziata porta a porta, scuola per scuola, … per differenti tipologie di materiali nei diversi giorni della settimana.
b) Programmazione della filiera per i rifiuti organici al fine della produzione di bio-gas metano, finalizzato all’utilizzo e alla vendita con sconto per i residenti del territorio.
c) Stabilire accordi di “resa e vendita” dei rifiuti che costituiscono materia prima nella produzione di beni.

(continua)