venerdì 1 maggio 2009

Programma elettorale settore energia-sviluppo-lavoro del PRC SPOLETO


Qui di seguito alcuni punti del nostro programma elettorale per l'Ambiente




  • Ottimizzazione dei consumi energetici degli edifici pubblici: Programmazione Progettuale e Obbiettivi.

  • Sportello Energia di supporto al cittadino.

  • Energy Management di supporto al Comune.

  • Attivazione della ASE per gli interventi di efficienza energetica attraverso i Contratti di Servizio Energia (Circolare n°273 98 Ministero delle Finanze), riqualificazione dell’ASE in ESCO Energy service company.

  • Promuovere e Costruire, in associazione con i Cittadini, pratiche di risparmio e di investimento finanziario, sul miglioramento dell’efficienza energetica e la produzione di energia da Fonti Rinnovabili su edifici pubblici.

  • Promuovere, defiscalizzare e finanziare attraverso appositi Bandi , gli interventi di efficienza energetica per la riqualificazione degli edifici privati e delle aziende residenti sul territorio.

  • Promuovere ed attivare piano P.E.A.P , Pubblica Edilizia Artigianale Protetta , per favorire lo sviluppo di imprese artigiane nella imprenditoria giovanile con indirizzo prevalente nella tecnologia delle risorse energetiche .
Nel dettaglio:

Ottimizzazione dei consumi energetici degli edifici pubblici: Programmazione Progettuale e Obbiettivi.
Sulla base delle Diagnosi Energetiche prodotte dall’Agenzia per l’Energia e l’Ambiente della Provincia di Perugia (AEA), risulta un potenziale medio di efficienza energetica, degli edifici e impianti pubblici, del 35/40 %. Attraverso l’analisi specifica per ciascun edificio, si individuano gli interventi di adeguamento energetico, alle strutture ed agli impianti, considerando per ciascun edificio, l’obbiettivo di risparmio che si dovrà realizzare. Il risparmio di carburante che si determinerà ogni anno nel bilancio comunale , rispetto alla situazione precedente l’intervento, andrà utilizzato per l’ammortamento dei costi sostenuti per la riqualificazione energetica.
Proponiamo quindi l’attuazione dell’adeguamento normativo all’Efficienza Energetica, degli Edifici Comunali, ad un costo non superiore alle spese per l’energia, che comunque sosterremmo senza l’attuazione degli interventi. Pagando quindi con il risparmio conseguito e definito in fase di progettazione, le quote di ammortamento, per un numero di anni consono all’investimento e che non superi la provata convenienza dell’operazione di riqualificazione energetica.
Tutte le fasi del percorso per l’attuazione dell’Efficienza Energetica: dall’analisi specifica per ciascun edificio alla definizione progettuale del o degli interventi, la determinazione dei costi e dei benefici, l’assegnazione del ruolo di Terzo Responsabile del sistema edificio/impianto ed i relativi contratti di servizio energia, dovranno essere coordinate e gestite dai settori tecnici del Comune, secondo le direttive della Circolare n° 273/98 ed in maniera trasparente.
Utilizzando gli strumenti di divulgazione e partecipazione degli utenti, dei cittadini e delle imprese del Territorio. Il fine è quello di accrescere la consapevolezza sulle opportunità offerte, dal percorso per l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale che vogliamo e dobbiamo attuare.

Per il programma di divulgazione e partecipazione, verrà istituito e reso operativo lo Sportello Energia di supporto al cittadino.

Tempi: Dal primo giorno di mandato lo start-up. Diagnosi energetiche specifiche, definizione del quadro degli interventi nei primi 300 giorni. Ulteriori 60 giorni per la definizione secondo Circolare n°273/98 delle tipologie dei contratti di servizio energia, da utilizzare negli specifici interventi per l’efficienza energetica.

Sportello Energia di supporto al cittadino,
Energy Management di supporto al Comune.
L’energia è un bene comune prezioso perché significa calore, benessere, qualità della vita. Ma è anche un bene sempre più raro e costoso, che troppo spesso consumiamo senza tenere conto degli sprechi e dei gravi danni provocati all’ambiente.
Oggi più che mai è necessario per tutti noi puntare all’efficienza energetica, cioè imparare a usare l’energia in modo razionale. Il che vuol dire da un lato ridurre i consumi, dall’altro orientarli verso modalità meno inquinanti e verso le fonti rinnovabili (energia solare, biomasse, geotermia)

Cosa è possibile fare ? - Come farlo ? - Quali incentivi sono disponibili ? - Dove trovare tutti i materiali, le informazioni e l’aiuto necessario ?
E’ per rispondere a queste domande che si propone di istituire e rendere operativo uno spazio normalmente accessibile dove trovare un servizio di orientamento, promozione, supporto e verifica sui temi legati al consumo energetico. Uno spazio dove sia possibile instaurare rapporti e sinergie con le Scuole, le Imprese e le Associazioni del territorio per dare consapevolezza che il percorso verso la gestione oculata dei consumi, l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile disponibile sul territorio, la produzione di energia distribuita possono essere opportunità sia per l’economia che per le comunità territoriali complessivamente.
I cittadini interessati all’uso efficiente dell’energia ed allo sviluppo delle sue fonti rinnovabili devono, nella grande maggioranza dei casi, realizzare i miglioramenti dell’esistente, occorrono nuove e aggiornate specializzazioni professionali come progettisti, tecnici, certificatori, imprese edili, serramentisti, impiantisti e manutentori locali.
Il mercato immobiliare non ha ancora l’abitudine a considerare i consumi energetici dell’edificio come una componente importante del suo valore.

Cosa offre lo Sportello Energia alle imprese che operano sul territorio.

Nel quadro del programma per l’attivazione e riqualificazione dell’ ASE, illustrato in seguito, si vuole sviluppare, anche per le imprese residenti sul territorio, il servizio di informazione e confronto su tecnologie e dispositivi per l’efficienza energetica del settore civile.
In termini di mercato ( e quindi di marketing ), a livello locale, nella maggior parte dei casi i mercati dei settori sopraelencati sono nella fase detta di “infanzia”, non hanno ancora raggiunto la fase dello “sviluppo”.
In questa fase la mortalità delle imprese è elevata ed è necessario che le poche capaci collaborino fra di loro, una concorrenza forte è inutile e dannosa, rischia di raggirare o bloccare il percorso di sostenibilità ambientale nel quale siamo impegnati.
Il ruolo dello Sportello energia ha il compito di facilitatore, assistente, conoscitore, controllore, teso ad informare sulla certificazione dei dispositivi, la loro funzionalità sperimentata sul territorio ed altrove. Condividere con le aziende artigiane, la conoscenza delle migliori metodologie per costruire o ristrutturare, seguendo la normativa sull’efficienza, oppure voler fare meglio.
Per operare si coordina con le Associazioni ambientaliste, i Centri di ricerca delle Università, con l’Agenzia delle Entrate e l’ENEA, le Istituzioni e le Organizzazioni più avanzate nel settore, in Italia e all’estero, le Associazioni Tecniche e dei Consumatori.
L’attività di Energy management di supporto agli Uffici Tecnici e all’Amministrazione comunale
Un “piano energetico” è un progetto difficile da realizzare, tanto più difficile quanto più piccola è la porzione di territorio che si prende in considerazione, da qui l’importanza e la necessità di coordinamento fra le iniziative lanciate ai diversi livelli (nazionale, regionale, provinciale e comunale).
La complessità della gestione delle utenze affidate agli Enti locali, suggerisce la nomina di un tecnico responsabile per l’uso razionale dell’energia.

In Italia la legge obbliga gli Enti Pubblici a designare un Energy Manager. L’obbligo riguarda i Comuni che abbiano consumi di energia superiori a 1000 tonnellate equivalenti di petrolio l’anno, il nostro consuma 4/5 volte tanto.

Oltre che la competenza tecnica, l’Energy Manager deve essere un figura imparziale, assolutamente indipendente dai fornitori di combustibile e soprattutto dai fornitori di calore ed energia: qualora avesse collegamenti con questi interessi, difficilmente potrebbe garantire l’imparzialità delle proposte.

L’attività di Energy management si esplica nelle seguenti funzioni:
a) definizione delle condizioni dei contratti di fornitura di energia, fondamentale specialmente in regime di liberalizzazione del mercato;
b) monitorare il consumo degli edifici mensilmente, al fine di valutare possibili ottimizzazioni nei costi di gestione.
c) disporre un archivio della manutenzione del patrimonio.
d) coordinare la divulgazione della cultura del risparmio energetico fra i cittadini.
e) assistere tecnicamente gli Uffici Tecnici, per allineare la parte relativa all’energia dei regolamenti edilizi comunali alla normativa vigente.
f) ricercare e sviluppare programmi per bandi e incentivi all’efficienza energetica ed all’uso delle fonti rinnovabili, assegnabili al Comune e dal Comune ai cittadini.
Lo Sportello energia è previsto presso la Spoleto Sfera, Verrà realizzata su un unico piano alla base della semisfera, una struttura semplice, razionale ed alimentata unicamente da fonti energetiche rinnovabili. E possibile realizzare questa tipologia di strutture con relativa economicità.
Inoltre gli eventi e le fiere dell’energia, che sarà possibile organizzarvi, contribuiranno all’ auto sostentamento delle attività.

Tempi: Il servizio di Sportello Energia al cittadino cosi come l’attività di supporto dell’Energy Manager, sarà operativa entro i primi 30 giorni del Mandato
Lo Sportello Energia alla Spoleto-Sfera dovrà essere inaugurato entro il primo anno del Mandato Istituzionale.

Attivazione della ASE per gli interventi di efficienza energetica attraverso i Contratti di Servizio Energia, Circolare n°273 98 Ministero delle Finanze.

Con la collaborazione dell’attività di Energy Management si deve puntare alla riqualificazione ed attivazione dell’ Agenzia dei Servizi Energetici comunali.
In questi ultimi anni si è pensato che esternalizzando la gestione del riscaldamento e dell’energia si potesse risolvere il problema dei costi crescenti.
La gabbia dei forti interessi del mercato dell’energia, ha frenato la progettazione e l’installazione per le nuove e le non nuove tecnologie a risparmio energetico, che unita alla carenza delle Amministrazioni locali nel creare settori dell’amministrazione, dedicati alla gestione adeguata e trasparente dell’approvvigionamento energetico. Hanno troppo spesso preferito esternalizzare tutto e svuotare di professionalità i settori dell’amministrazione pubblica locale. Questo metodo non soddisfa le speranze iniziali e non è in linea nemmeno con la diminuzione della spesa corrente, per poter rientrare nei patti di stabilità sempre più restrittivi. L’epilogo è il ritardo tecnologico e l’approssimazione amministrativa dei servizi per l’energia. Buona parte dell’efficienza conseguibile dalla gestione energetica di un edificio comunale, sta proprio nella tipologia dei contratti di gestione degli impianti o del calore.
L’Agenzia Servizi Energetici comunale ha il compito esecutivo di Amministrazione dell’ utilizzo dell’energia nei Servizi Pubblici .
Questo prevede il lavoro di autodiagnosi energetiche per il Comune, programmazione, progettualità di massima e definizione degli obbiettivi di risparmio di ciascun intervento per l’efficienza energetica.
Stilare il capitolato speciale d’appalto ed eseguire le procedure di gara in maniera trasparente, valutando in base alla qualità dell’opera, all’offerta dei servizi e la garanzia degli obbiettivi di risparmio delle proposte.
Gestire e monitorare i consumi energetici degli edifici comunali direttamente e valutare anno per anno la corrispondenza con gli obbiettivi.
Certo questo servizio ha un costo, ma esso deve essere minore del risparmio conseguito attraverso l’opera dell’ASE, le operazioni di verifica avvengono anno per anno tra gli obbiettivi raggiunti, il risparmio conseguito nella gestione energetica e la remunerazione dei costi del servizio.

La riqualificazione dell’ASE in ESCO Energy service company, che abbia come scopo nell’ oggetto sociale il risparmio energetico, e che si doti delle caratteristiche espresse nell’ Accordo volontario settoriale per la riduzione delle inefficienze energetiche – Regione Toscana novembre 2003.
L’accordo istituisce un elenco ufficiale di ESCO e nasce per promuovere il finanziamento tramite terzi ( FTT ) sul territorio. Il finanziamento tramite soggetti terzi: Enti nazionali e sovranazionali, Istituti di credito, Fondi di investimento, prevede il recupero delle risorse finanziarie per l’attuazione degli interventi di efficienza energetica.

La regolamentazione dei Contratti di servizio energia – Circolare n°273/’98 Min. Finanze, permette all’Amministrazione di pagare alla ESCO che effettua l’intervento, nel numero di anni stabilito, l’ammontare della bolletta che ha sempre pagato, ma in realtà parte di questi soldi rimangono alla ESCO stessa: perché i consumi sono diminuiti, anche se le prestazioni rimangono le stesse. E più l’intervento risulta efficiente, maggiori sono i vantaggi: per la ESCO, ma anche per l’ambiente perché si utilizzano meno risorse e meno combustibili fossili.
Inoltre, la conformazione in Società ESCO permette di operare nel sistema di incentivazione dei Titoli di Efficienza Energetica ( TEE ), a cui tutti gli interventi per l’efficienza energetica possono accedere anno per anno, in rapporto alle Tonnellate Equivalenti di Petrolio ( TEP ) ed emissioni di CO2 risparmiate per ogni singolo intervento.

Tempi: nei primi 100 giorni del Mandato: riqualificazione, definizione dello Statuto e dell’oggetto sociale dell’ASE, conversione in Società di Servizi Energetici ESCO. Definizione del quadro degli interventi nei successivi 200 giorni.

Promuovere e Costruire, in associazione con i Cittadini, pratiche di risparmio e di investimento finanziario, sul miglioramento dell’efficienza energetica e la produzione di energia da Fonti Rinnovabili su edifici pubblici.
Attuare il percorso verso il miglioramento dell’efficienza energetica del patrimonio pubblico, vuol dire anche, produrre energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili. Un esempio in particolare, vista la redditività del Conto Energia e l’ulteriore 5% in più dell’incentivo per venti anni, sulla produzione di un impianto fotovoltaico per una scuola, una struttura sanitaria o per la sostituzione di coperture in eternit . L’incentivo in Conto Energia ci permette di promuovere e costruire in associazione con i cittadini che ne hanno possibilità e volontà, la definizione di piccole quote di investimento, per l’installazione di un impianto fotovoltaico su una scuola, la produzione di energia elettrica sarà utilizzata dalla scuola, riducendo a zero la “bolletta per almeno 20 anni, mentre l’incentivo annuale del Conto Energia viene ceduto ai cittadini. I tassi di rivalutazione calcolabili sono dal 2,5 al 4% l’anno, potendo incassare ogni anno la quota dell’incentivo. Oppure utilizzarla dopo i 20 anni, per pagare gli studi a un bimbo a cui sono state regalate settemila euro di quote investite sulla scuola, finalmente!

Diminuendo i costi, attraverso le economie di scala, l’incentivo può attualmente raddoppiare il valore del capitale investito in 20 anni, sono allo studio forme di utilizzo degli investimenti del risparmio, come fondo di integrazione previdenziale, producendo energia elettrica con il sole.
Questa è la tipologia di orientamento dell’ investimento che intendiamo proporre. Un’ alternativa di risparmio investito sul territorio, assicurato dalle Istituzioni pubbliche ed eticamente pregevole. Oggi come non mai, mercanti di azioni e speculazioni ci fanno toccare con mano i disastrosi risultati degli anni di economia finanziaria basata sulla carta, sovrastimata rispetto al valore del lavoro, del credito e dell’uso del bene prodotto.
I mutui derivati, capestro dei Comuni presi al cappio dalla voracità di una Finanza, che non sa più come fare a rivalutare il danaro. E sfrenati nel liberismo si inventano “il supercredito sul credito”, verso una “crescita” infinita. Ma i nodi, come si vede vengono al pettine, la rivalutazione dei capitali si blocca e scopriamo, speriamo tutti oramai, che non è possibile una crescita infinita dentro una Biosfera finita.

Questo pianeta ha risorse limitate e compromesse dai livelli e dalle modalità di consumi che siamo abituati a tenere.
In questa congiuntura economica, qui in occidente, dove la rivalutazione del capitale è ormai bassissima, i prodotti rimangono invenduti. Perché non approfittare della porzione di ricchezza che normalmente sprechiamo.
Abbiamo la possibilità tecnologica e scientifica, specialmente nel settore civile, di sostenere lo stesso confort di vivibilità nei nostri edifici con meno della metà dei carburanti che utilizziamo attualmente.
E’ qui che la ricchezza può rimettersi in circolo, ne siamo convinti. E siamo determinati nell’esigere un’economia regolata da la politica dei bisogni e degli obbiettivi comuni, a vantaggio di tutti.
L’economia sostenibile non ha parametri soltanto ambientali da rispettare, ma anche etici e quindi, in particolare nei servizi pubblici, la ricchezza che avremo possibilità di “estrarre”, dalla risorsa dell’efficienza negli usi finali di energia, dovrà essere ridistribuita e reinvestita nel miglioramento dei servizi e nella attenuazione del nostro impatto ambientale.

In questa occasione, dove potremmo concentrare lo sforzo per la sostenibilità, se non nel funzionamento e l’amministrazione delle Istituzioni comuni?
Noi lo vogliamo fare in modalità partecipata e consapevole da parte dei cittadini.
Tempi: a partire dai primi 30 giorni del mandato, start-up di programmazione e
studio di fattibilità della forma giuridica appropriata per l’organizzazione e la
gestione delle quote di investimento. A partire dal secondo anno di mandato, la
definizione del programma di intervento.

Promuovere, defiscalizzare e finanziare attraverso Bandi , gli interventi di efficienza energetica per la riqualificazione degli edifici privati e delle aziende residenti sul territorio.

Per un Comune il primo strumento per promuovere l’efficienza energetica degli edifici è il Regolamento Edilizio. In questo documento, che la prossima Amministrazione dovrà adeguare secondo la nuova normativa nazionale per l’efficienza ed in relazione al Piano Regolatore approvato nei mesi scorsi, si stabiliscono le regole che guidano le metodologie di costruzione degli edifici.
In pratica con il Regolamento Edilizio si può stabilire un adeguato livello base della qualità che deve avere il “prodotto casa”, per esempio. E quindi tutelarne il valore e il comfort abitativo. Non solo dell’edificato, ma anche del territorio circostante.

Sono molte le proposte che possiamo suggerire riguardo le normative di incentivo all’efficienza energetica, tante di queste sono già sperimentate in altri Comuni del nostro Paese. Ne accenniamo alcune:


  • Applicare sconti fiscali degli oneri di urbanizzazione per chi vuole offrire il “prodotto edificio” secondo le qualità della Bioedilizia.

  • Semplificare, ove possibile, le procedure nei casi di interventi di riqualificazione energetica.

  • Incentivare con la possibilità di ampliamento della cubatura, le costruzioni o le ristrutturazioni, in proporzione agli accorgimenti strutturali ed impiantistici per edifici a basso consumo.

  • Stabilire una quota degli introiti dalle nuove urbanizzazioni, dedicata nel bilancio comunale, al finanziamento dei piccoli e medi interventi per l’efficienza e il risparmio energetico sugli immobili esistenti.

  • E inoltre organizzare Premi per L’efficienza delle imprese, delle filiere di produzione, per l’innovazione tecnologica di prodotto. Promuovere bandi per incentivare l’uso del solare termico, la geotermia o le forme di co-generazione di energia nell’industria.

  • Favorire e promuovere forme di aggregazione in Gruppi di Acquisto, per i prodotti tecnologici, gli impianti o l’energia stessa. E’ innegabile il successo di queste forme di organizzazione dei consumatori e del consumo, specialmente utilizzate nell’acquisto di prodotti alimentari. Ma si sta espandendo anche nel settore dell’energia elettrica, acquistata in consorzio tra Comuni. Si ottengono i primi risultati, come l’abbassamento dei costi, l’orientamento del mercato verso la produzione da fonti rinnovabili e maggiore responsabilità nei consumi.

Siamo disponibili a valutare, promuovere e sostenere, tutte le forme di organizzazione, lecite e democratiche, che tendano ad ottimizzare i costi ed i benefici per l’uso efficiente dell’energia, tra i cittadini e le imprese del territorio. Le soluzioni per fare in modo che la terza rivoluzione tecnologica, quella energetica appunto, si trasformi in volano di opportunità sostenibili per tutti,
non c’è altro modo che cercarle insieme.

Tempi: a partire dai primi 30 giorni del mandato, ricerca e programmazione
delle strategie e delle modalità di stanziamento economico per l’efficienza e il risparmio energetico nell’edilizia privata. A partire dal secondo anno di mandato,la definizione del programma di intervento.

IL LAVORO NON E’ SOLO GRANDE INDUSTRIA
Proponiamo :


  • La promozione di un piano P.E.A.P , Pubblica Edilizia Artigiana Protetta, per favorire lo sviluppo di giovani imprenditori , con indirizzo tecnologico prevalente, nello sviluppo sostenibile (tecnologie del riuso e l’uso delle FER).
Il progetto P.E.A.P ha lo scopo di promuovere la crescita di imprese giovani supportandole nei primi anni di avviamento, i più difficili.
Le agevolazioni, possono riguardare la concessione gratuita del diritto di superficie dell’azienda, su terreno individuato dal Comune, per i primi 5 anni di attività.
L’esenzione, per lo stesso periodo, delle relative imposte tributarie locali.
Dopo il quinto anno di attività, l’Imprenditore potrà proseguire pagando il canone d’affitto per il diritto di superficie.

Piano di gestione dei rifiuti:
Riteniamo che mai come in questo campo l’opera di informazione e indirizzo da parte della Amministrazione Comunale sia uno tra gli aspetti più importanti. L’Amministrazione ha il compito di educare, informare, promuovere la raccolta differenziata dei rifiuti tramite: lezioni nelle scuole sin dalle classi elementari, pubblicità tramite gli spazi di pubblica affissione, opuscoli informativi ed eventi tematici.

Crediamo che non vi sia un limite stabilito a priori sulla quantità ineliminabile dei rifiuti. E proprio per abbattere questo limite riteniamo che siano necessari :



  • Intervenire a monte, all’atto dell’acquisto delle merci disponendo
a) Imballaggi biodegradabili o completamente riciclabili
b) Commercializzazione di merci sfuse
c) Prodotti alla spina e vuoto a rendere



  • · Agire nel rapporto diretto col cittadino offrendo
a) Raccolta differenziata porta a porta, scuola per scuola, … per differenti tipologie di materiali nei diversi giorni della settimana.
b) Programmazione della filiera per i rifiuti organici al fine della produzione di bio-gas metano, finalizzato all’utilizzo e alla vendita con sconto per i residenti del territorio.
c) Stabilire accordi di “resa e vendita” dei rifiuti che costituiscono materia prima nella produzione di beni.

(continua)

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